“Evase da Marassi nel 2013, muore nel Carcere di Valle Armea Bartolomeo Gagliano”

“LA MORTE PER SUICIDIO NEL CARCERE DI SANREMO DI BARTOLOMEO GAGLIANO”

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2015/01/22/ARyz5gGD-bartolomeo_gagliano_carcere.shtml

“IL CARCERE DI SANREMO AD ALTO RISCHIO”

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2015/01/23/ARqL1GHD-carcere_rischio_sanremo.shtml

JE SUIS CHARLIE HEBDO!

ch-70-vierges1-imagecharlieuntitledCharia-Hebdopanncharliecharlie-hebdo-je-suis-charlie-post-massacre-cover-453x570pann prt parismarianne2LIBERTE550pann parigipann jes suis charlie

je suis charlie franceJe suis CHARLIE -Je suis CHARLIE HEBDOJE SUIS CHARLIE HEBDOdarlin_charlie-hebdo-covers-03https://grupporadicaleadelefaccio.files.wordpress.com/2015/01/je-suis-charlie-hebdo.png?w=300 Attacco alla libertà di satira, è strage in Francia: morti e feriti (tra cui alcuni famosi vignettisti) nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, finito in passato al centro delle polemiche per la copertine dedicate a Maometto; sull’ultima, lo scrittore Houellebecq. Strage ieri mattina in Francia, con un bilancio provvisorio di 12 morti e diversi feriti, alcuni molto gravi. Due uomini, armati di kalashnikov e un lanciarazzi, sono entrati nella redazione parigina del giornale satirico Charlie Hebdo e hanno aperto il fuoco, gridando, secondo alcuni testimoni: Vendicheremo il Profeta, Allah è grande. Tra le vittime, il direttore Stephan Charbonnier, detto Charb, e tre famosi vignettisti come Cabu, Tignous e Georges Wolinski. In passato, più volte la rivista è finita al centro delle polemiche (ad es., quando in copertina finì Maometto). L’ultimo numero mostra invece un’immagine dello scrittore Michel Houellebecq, in libreria con “Sottomissione”, romanzo già molto discusso che immagina un premier islamico per la Francia. In rete la solidarietà nei confronti della rivista e dei suoi vignettisti. http://www.illibraio.it/attacco-alla-satira-e-alla-liberta-strage-francia-166109/ http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/01/07/houellebecq-e-il-libro-fatale-_faa00972-39e5-4afc-b4a1-a84e21215801.html http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bellissima-poesia-direttore-charlie-hebdo-charb-disegna-91946.htm

“Satyagraha” di Natale: intervista a Deborah Cianfanelli sulla visita al Carcere di Marassi”

“SATYAGRAHA DI NATALE: INTERVISTA SULLA VISITA DEL 29-12-2014 AL CARCERE DI MARASSI”

intervista di Radio Radicale a Deborah Cianfanelli sulla visita al Carcere di Genova Marassi del 29-12-2014

http://www.radioradicale.it/scheda/430010/satyagraha-di-natale-collegamento-con-deborah-cianfanelli-sulla-visita-di-ieri-di-una-delegazione-dei-radi

I RADICALI ENTRANO A MARASSI - QUI E' ANCORA EMERGENZA !

articolo di Repubblica-Genova del 30-12-2014

“Detenuti, anche il reparto dell’Ospedale San Martino di Genova è un inferno”

“DETENUTI, ANCHE IL REPARTO DELL’OSPEDALE SAN MARTINO E’ UN INFERNO”

articolo di Repubblica del 27-12-2012 pubblicato in occasione di una delle pochissime visite di consiglieri regionali o parlamentari a questa struttura ; la vergognosa situazione denunciata è molto probabilmente la stessa anche oggi

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/12/27/detenuti-anche-san-martino-un-inferno-lavvocato.html

PAROLA DI PREFETTO

Mafia Capitale. Prefettura disse alle coop di Buzzi: circostanza negata davanti all’Antimafia!

La prefettura di Roma diede l’ok alla convenzione con la cooperativa di Salvatore Buzzi (circostanza negata davanti all’Antimafia!) per gestir l’emergenza profughi a Castelnuovo di Porto, vicino alla capitale. Una lettera del 18.3.14 – allegata agli atti d’inchiesta sull’organizzazione mafiosa guidata dallo stesso Buzzi e dall’ex estremista Nar, Massimo Carminati – smentisce la versione ufficiale del prefetto Peppino Pecoraro, che subito aveva detto, e poi ribadito davanti alla commissione parlamentare Antimafia, d’aver respinto le profferte di Buzzi. Invece, subito dopo il loro incontro in prefettura, fu avviata la procedura per inviar i migranti nella struttura d’accoglienza di Borgo del Grillo.

La lettera al Comune per la stipula: firmata dal dirigente prefettizio Leone, spedita al sindaco di Castelnuovo di Porto e al questore, essa ha per oggetto «l’afflusso di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e individuazione delle strutture d’accoglienza»; testo breve ma esaustivo: «Facendo seguito alla circolare del ministero Interno dell’8/1 u.s., alla luce delle manifestazioni di disponibilità ricevute, si chiede se sussistano motivi ostativi alla stipula d’una convenzione col soggetto sottoindicato: Eriches 29 consorzio cooperative sociali; la sede proposta per l’accoglienza si trova in Borgo del Grillo. Si allega documentazione relativa alla manifestazione di disponibilità ricevuta e si resta in attesa di cortesi urgenti notizie, rappresentando che, in mancanza di elementi ostativi, si procederà alla stipula della convenzione». Vergata pochi minuti dopo l’incontro tra prefetto e Buzzi [h.18 (!) del 18.3.14], protocollata in uscita il 19/3, arrivata il 20 al Comune di Castelnuovo: QUALE SOLLECITUDINE! Tu che leggi, prova un po’ a farti ricevere dal prefetto alle 6 di sera, provaci!

Doppio incontro di Buzzi: proprio il 18/3, h.18, Buzzi incontra Pecoraro; l’inchiesta ricostruisce cosa accade in quei giorni: in un colloquio del 17/3 Buzzi spiega a Carminati d’aver perso il ricorso al Tar contro l’affidamento del centro d’accoglienza di Castelnuovo di Porto a una società concorrente. Dunque, occorre concluder nuovi affari, ottener la gestione d’altre strutture: «Domani c’ho appuntamento co’ Gianni Letta» (!siamo messi bene!). Di tale incontro Buzzi parla pure con Odevaine, all’epoca componente del Tavolo del Viminale che s’occupa proprio dell’emergenza profughi, ora in carcere con l’accusa d’aver fatto parte dell’associazione mafiosa; vuole aver un consiglio su quali siano i temi da affrontare e Odevaine suggerisce: «Gli si può chieder perché Pecoraro c’ha ferma un sacco de roba, c’ha fermo Castelnuovo di Porto, 100 alloggi». – Il 18/3, h.10.30, i carabinieri vedono Buzzi entrar con un suo compare nell’ufficio di Gianni Letta; quando esce chiama Odevaine e annuncia: «È andata bene, alle 6 vedo il prefetto». In effetti, alle 17.45 del 18/3 Buzzi entra in prefettura a Roma e vi resta fino alle 18.35; appena esce chiama di nuovo Odevaine: «Col prefetto è andata molto bene, gli abbiam parlato del Cara di Castelnuovo di Porto; gli abbiam parlato di quest’immobile che c’è e lui m’ha detto: “Basta che il sindaco me dice di sì, io non c’ho il minimo problema, anzi la cosa è interessante, lasciatemi tutto”».

L’audizione all’Antimafia: quando gli atti processuali diventano pubblici e scoppia la polemica sugli appalti dati dal Comune alle cooperative di Buzzi, la commissione Antimafia convoca tra gli altri proprio Pecoraro. In quella sede il prefetto dichiara: «È vero, ho ricevuto Salvatore Buzzi ma non sapevo neppure chi fosse: il problema vero è la facilità con cui si può arrivare alle istituzioni (!cioè a Lui stesso = L’Istituzione!) e l’assoluta mancanza di controlli. Buzzi è venuto da me dopo che il dr Letta m’aveva chiamato, io l’ho ricevuto e ho detto No alla sua proposta (100 alloggi per gli immigrati a Castelnuovo di Porto); gli ho spiegato che lì ho già il Cara, che gli immigrati in una città così piccola sarebbero troppi». MA la lettera del 19/3 rivela una verità del tutto opposta. Pecoraro ammette che effettivamente ci fu un tentativo, ma aggiunge: «È un tipo di missiva che mandiamo a tutti i sindaci chiedendo se c’è disponibilità di posti». http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_22/mafia-capitale-anche-prefettura-diede-via-libera-coop-buzzi-589c1d2e-89a5-11e4-a99b-e824d44ec40b.shtml

Se stamo a compra’ mezza prefettura! – Parola di Salvatore Buzzi, l’uomo che era partito da una cooperativa di ex detenuti ed è finito a spartir gli affari con l’ex terrorista di destra Massimo Carminati, il capo di Mafia Capitale; il business più grosso è legato all’accoglienza degli immigrati, Buzzi e gli altri han puntato l’appalto per la gestione del centro d’accoglienza di Castelnuovo di Porto: 400 posti, tanti soldi. Il prefetto sembra non esser troppo convinto? Niente paura: “Se stamo a comprà mezza prefettura”, assicura Buzzi in un’intercettazione del 29.1.14. E per sbloccare l’appalto, il gruppo contatta anche Gianni Letta, che gli fissa un appuntamento col prefetto: “Alle sei vedo Pecoraro”, annuncia Buzzi in un’intercettazione.

http://www.internazionale.it/opinione/mariagrazia-gerina/2014/12/09/se-stamo-a-compra-mezza-prefettura

Nella galleria fotografica di DAGOSPIA, dal prefetto Pecoraro ai Vip romani, Caltagirone compreso…: http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_gallery-13115/258507.htm

“E’ morta Luisa Bonello. Denunciò i casi di pedofilia della Curia Savonese”


“E’ MORTA LUISA BONELLO.  DENUNCIO’ I CASI DI PEDOFILIA DELLA CURIA SAVONESE”

E’ morta nel suo appartamento – apparentemente per suicidio – venerdì scorso la Dottoressa Luisa Bonello, il medico cattolico che denunciò numerosi casi di pedofilia e di abusi avvenuti all’interno della Chiesa Savonese .

Luisa Bonello si era recata di recente a Roma e aveva incontrato Papa Francesco consegnandogli un dossier, per questo al suo ritorno era stata sollevata dall’incarico di Ministro dell’Eucaristia .

Aveva partecipato pochi giorni fa  alla presentazione del documentario di Francesco Zanardi  “Parole, opere, omissioni”

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2014/09/20/ARgVAj0B-istigazione_inchiesta_accusatrice.shtml

 

morte maria luisa bonello sec sa 20-9-14 p8

 

 

Perduca a Genova: sabato 6.9.2014

[Caro Gian Piero,] Sabato 6 settembre, alle ore 18.30 allo spazio libri della FESTA dell’UNITA’ di GENOVA, Area Porto Antico, si presenta il mio libro “Operazione Idigov, come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni unite“. A presto! MarcoCop-Idigov_1

questa paginala scheda di presentazione del libro con l’introduzione di Emma Bonino  e le 9 recensioni uscite ad oggi; nei prossimi giorni, il programma definitivo della serata; programma della Festa. E’ uscito “Operazione Idigov, come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni unite” il primo libro dell’ex senatore radicale Marco Perduca con l’introduzione di Emma Bonino

http://www.radicalparty.org/it/content/operazione-idigov-come-il-partito-radicale-ha-sconfitto-la-russia-di-putin-alle-nazioni-unit

Operazione Idigov racconta come, nella primavera del 2000, la Federazione russa di Vladimir Putin chiese l’espulsione del Pr dalle Nazioni unite per aver fatto parlare davanti alla Commissione diritti umani di Ginevra il parlamentare ceceno Akhyad Idigov. Leggi le recensioni apparse su Formiche, Il Foglio, l’OpinioneStrade, l’AvantiNotizie Radicali, ilGarantista, sul blog di Andrea Riscassi e su FuturoQuotidiano. Qui invece il link al blog dell’autore.

Cop-Idigov Layout 1

Attraverso la pubblicazione di documenti ufficiali del governo Russo e dell’Onu, memorandum interni del Partito e ricordi personali di Perduca, all’epoca rappresentante radicale all’Onu, Operazione Idigov ripercorre le iniziative istituzionali, politiche e parlamentari messe in atto tra Roma, Bruxelles e New York perché l’Onu rigettasse la richiesta russa. Pur non volendo esser un manuale di lobby, il libro rappresenta un documento singolare nel suo genere poiché racconta come l’unico Partito politico che è riconosciuto all’Onu come organizzazione non-governativa sia riuscito a suscitare il sostegno di decine di paesi non solo per se stesso ma anche per quello che negli anni esso ha rappresentato all’Onu: un partito al servizio dei silenziati e degli oppressi di mezzo mondo. Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito è affiliato al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite dal 1995. Negli anni i Radicali son riusciti a mobilitar con successo l’opinione pubblica e i governi di mezzo mondo nel perseguimento di obiettivi di rilevanza globale come la creazione dei tribunali ad hoc per la ex Yugoslavia e il Ruanda, l’istituzione della Corte penale internazionale, la proclamazione di una moratoria universale della pena di morte e la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili. Nella postfazione di Operazione Idigov, Marco Perduca solleva l’interrogativo di cosa succederebbe oggi se un altro Stato membro dell’Onu attivasse di nuovo la procedura di sanzione nei confronti del Partito Radicale.

Sull’autore: Marco Perduca (Firenze 1967) è stato senatore radicale dal 2008 al 2013 in Commissione esteri e giustizia e segretario della Commissione speciale per la tutela dei dritti umani del Senato della Repubblica; prima di una breve parentesi come consulente alla Farnesina [2006-2008], Perduca ha rappresentato il Partito Radicale all’Onu tra New York, Ginevra e Vienna – responsabilità che ha ripreso dall’inizio del 2014; per 2 anni è stato coordinatore del gruppo italiano della Ong Parliamentarians for Global Action, è membro dei consigli direttivi di Nessuno Tocchi Caino e Non c’è Pace senza Giustizia; ha un blog su HuffingtonPost.it; su twitter è @perdukistan.

In allegato la copertina del libro di Aurelio CandidoOperazione Idigov può esser acquistato online ai siti: Amazon |Mondadori Feltrinelli Ibs Libreria universitaria UniLibro 

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Ps: ma cosa hanno, in comune, Della Vedova [v. art. prec.] e Perduca, oltre al fatto d’esser entrambi iscritti al PR “transnazionale” ? Ma l’aver sottoscritto le interrogazioni sul caso Buscaglia, che diamine! Il 1° al Parlamento europeo, il 2° a quello italiano! … Ammesso che abbiano davvero letto ciò che hanno firmato (magari riflettendo ‘nu poco sulla genesi e sul vero significato di quella storia), Chissà se ‘cci pensano ancooora, chissà! :-(

 



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