Ciao Diego

 

Se ne è andato prematuramente e inaspettatamente due giorni fa Diego Armonioso, radicale genovese di vecchia data e buddista praticante della società Soka Gakkai .

Militante e alcune volte candidato (la prima nel 1981 con la lista civica radicale e ambientalista di Lino De Benetti) Diego ci aveva particolarmente aiutato come autenticatore (era dipendente comunale) in occasione delle elezioni del 2001 in cui i cancellieri del tribunale – coinvolti in una inchiesta sulle firme false alle amministrative – ci avevano apertamente boicottato per ritorsione e nel 2004 al referendum sulla procreazione assistita, quando pochi consiglieri comunali accettavano di farlo; ma tra il 2000 e il 2010 lo ha fatto costantemente .

Lo ricordiamo capace di far pentire Maurizio Bolognetti di essere venuto dalle nostre parti e di far spazientire e andarsene (con l’aiuto determinante del suo sigaro)  diversi potenziali firmatari, ma anche di trascorrere al tavolo con noi moltissime ore anche in orari e luoghi improbabili o in giornate piovose e di freddo insopportabile .

Con lui se ne va un amico e un pezzo importante della storia minuta radicale genovese, fatta anche di radicali ignoti e poco conosciuti, ma costanti e capaci di rimanere fedeli ai propri ideali politici .

Per chi volesse rivolgergli un ultimo saluto il funerale buddista di Diego si terrà sabato 3-12 alle 11,45 presso il Tempio Laico del Cimitero di Staglieno .

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A Emma Bonino “pioniera della libertà” il Premio Ipazia

Il Premio Ipazia promosso dal Festival dell’Eccellenza al Femminile è stato consegnato ieri a Emma Bonino a Palazzo Doria Spinola nella sala del consiglio della Città Metropolitana di Genova .

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notizie.cittametropolitana.genova.it/2016/11/emma-bonino-ha-vinto-il-premio-ipazia-alleccellenza-al-femminile

ilsecoloxix.it/p/genova/2016/11/22/ASQGMNFF-coraggiosa_scelta_bonino.shtml

video.repubblica.it/edizione/genova/emma-bonino-a-genova-il-premio-ipazia-per-il-coraggio-delle-donne/260134/260445

 

A Genova in sciopero i lavoratori del Ser.T. per l’inagibilità dei locali

 

Continua la protesta degli operatori dei Ser.T. che vedono da ben due anni una delle quattro sedi inagibile e da diversi mesi la sede di Via Sampierdarena chiusa e provvisoriamente spostata insieme al centro di somministrazione del metadone presso l’Ospedale Celesia di Rivarolo .

Ieri si è tenuto il preannunciato sciopero, con un corteo nelle strade del centro concluso presso l’aula dove si stava tenendo il Consiglio Regionale; alla manifestazione ha aderito anche la Comunità di San Benedetto al Porto .

Se le risposte di ASL e Regione stentano a manifestarsi va rimarcato però come i problemi partano da lontano e abbiano cominciato a manifestarsi nel precedente ciclo amministrativo: l’inadeguatezza dei locali di Sampierdarena era nota da anni insieme alla necessità di sostituirli con un’altra sede, l’accorpamento del Ser.T. della Valbisagno con quello del Levante deciso nel 2014 non è una soluzione accettabile, mentre paradossalmente l’unica decisione responsabile finora assunta è stata quella dell’Assessore Viale dello spostamento temporaneo presso il Celesia, che ha impedito un ridimensionamento ulteriore .

Sulla ristrutturazione delle sedi esistenti, l’individuazione dei nuovi locali e la progettata riorganizzazione su due ambiti (Medio Ponente e Valpolcevera) del Ser.T. di Sampierdarena nei giorni scorsi Repubblica aveva intervistato il Direttore Generale della ASL 3 Franco Bottaro . Alle sue interessanti e impegnative dichiarazioni i pazienti e gli operatori si aspettano che seguano presto fatti concreti .

 

l’articolo sulla manifestazione di Viviana Correddu per “Il fatto quotidiano”

ilfattoquotidiano.it/2016/11/15/genova-in-sciopero-i-lavoratori-dei-sert-poche-sedi-e-servizi-sempre-meno-garantiti/3193385

e l’intervista a Luigi Bottaro pubblicata da Repubblica il 7-11-2016

genova.repubblica.it/cronaca/2016/11/10/news/la_rivoluzione_dei_sert_nuove_sedi_e_rilancio_di_quarto-151698710

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Lo sciopero del Ser.T. a Genova

 

Due ambiti territoriali su quattro del Ser.T. e uno dei tre centri di somministrazione del metadone a Genova sono da mesi privi di sede; medici e operatori hanno deciso – di fronte alla mancanza di risposte concrete da parte di ASL 3 e Regione – di scioperare il prossimo 15 novembre .

Il problema inizia nell’autunno del 2014 quando un movimento franoso costringe alla chiusura del Ser.T. della Valbisagno in Corso De Stefanis, da allora – assai poco felicemente – accorpato all’Ambito Levante in Via Giovanni Maggio a Quarto .  All’inizio del 2016 è la volta del Ser.T. di Sampierdarena e della Valpolcevera a vedersi dichiarati inagibili la sede di Via Sampierdarena ed il centro di somministrazione, spostati entrambi temporaneamente presso l’Ospedale Celesia di Rivarolo .

Da allora è stata vana l’attesa del reperimento di nuovi locali idonei ad ospitarli, ma va rimarcato come ASL, Comune e Regione sapessero da anni della fatiscenza della palazzina di Via Sampierdarena e si siano a lungo guardati dal cercare o suggerire sistemazioni alternative .

Oggi a partire dalle 14 sono annunciati un presidio e una conferenza stampa in Via Bertani davanti alla sede dell’ASL 3 Genovese, mentre il 15-11 si terranno lo sciopero e una manifestazione di fronte al Consiglio Regionale .

genovatoday.it/cronaca/sciopero-lavoratori-sert.html

fuoriluogo.it/blog/2016/11/08/genova-crollo-dei-servizi-nel-silenzio-delle-istituzioni

articolo del Secolo XIX del 7-11-2016

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In North Dakota Sioux sul piede di guerra contro l’oleodotto

La polizia del Nord Dakota ha arrestato ieri  141 nativi ed ecologisti a Standing Rock durante lo sgombero dell’Oceti Sakowin Treaty Camp, allestito da alcuni mesi per protestare contro la costruzione di un oleodotto che dovrebbe attraversare la Riserva Sioux .

Gli agenti hanno usato blindati e gas lacrimogeni per disperdere i circa 300 manifestanti dell’accampamento allestito in terreni che i Sioux considerano sacri e dove la conduttura “Dakota Access” (circa 2000 km di condotte dal Nord Dakota all’Illinois e un costo stimato di 4 miliardi di dollari) dovrebbe passare .

I nativi temono che l’oleodotto possa compromettere  le falde acquifere a cui attinge la Riserva e inquinare il fiume Missouri; dallo scorso aprile hanno occupato pianure e strade e presentato denunce presso una corte federale nel tentativo di bloccare il progetto .

corriere.it/reportages/esteri/2016/sioux

http://www.unicornriot.ninja/?p=10746

notizia segnalata da Soconas Incomindios il 28-10-2016

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“Legalizziamo !” – Anche il Sindaco di Genova Marco Doria firma la proposta di legge per la legalizzazione della cannabis

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Negli ultimi giorni di raccolta firme a Genova anche il Sindaco Marco Doria aderisce alla campagna “Legalizziamo !” e sottoscrive nella sala rossa la proposta di legge per la legalizzazione della cannabis promossa da Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani che a Genova e in Liguria ha avuto le adesioni e il sostegno di Rete a Sinistra, Possibile, Giovani Democratici e dell’IDV oltre a quello della rete dei grow-shop che ha messo a disposizione i propri punti vendita per la raccolta delle firme e il cui elenco completo è leggibile sul sito http://www.legalizziamo.it .

Genova si era già schierata, con il voto favorevole del suo primo cittadino, per la legalizzazione nel marzo 2015 grazie ad una mozione proposta da Marianna Pederzolli in Consiglio Comunale .  Con la firma del Sindaco si conferma quindi l’impegno della città per la legalizzazione, a favore dell’antiproibizionismo e contro il narcotraffico .

La firma di Marco Doria segue quelle di altri sindaci e amministratori locali come Chiara Appendino e Sergio Chiamparino in Piemonte, Federico Pizzarotti a Parma, Luigi De Magistris a Napoli, Leoluca Orlando a Palermo e Fabio Fucci a Pomezia .

 

Marianna Pederzolli  – consigliere comunale di Rete a Sinistra

Marta Palazzi – segretaria Associazione Radicali Genova

 

genovatoday.it/politica/legalizzazione-cannabis-firma-doria.html

 

 

 

 

“Legalizziamo ! Last days” tavoli a Genova, Savona, Sanremo e La Spezia dal 21 al 23-10

 

 

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Segnaliamo gli ultimi appuntamenti a Genova, La Spezia, Ventimiglia, Savona e Sanremo della campagna sulla proposta di legge per la legalizzazione della cannabis ormai vicina al traguardo delle 50.000 firme e al deposito in parlamento .

In questo fine settimana sarà possibile firmare :

a GENOVA:

  • venerdì 21-10  in VIA CANEVARI (Borgo Incrociati) (ingresso metropolitana) dalle 16,30 alle 19,30
  • venerdì  21-10  presso il Circolo MERLINO in Via Galliano 13 (Sestri Ponente) dalle 17,30 alle 19  (organizzato da Possibile)
  • venerdì  21-10   in PIAZZA DELLE ERBE    dalle 21 alle 24
  • sabato  22-10  in VIA XX SETTEMBRE (altezza ex-cinema Orfeo) dalle 16 alle 19,30

a VENTIMIGLIA:

  • sabato 22-10  in  VIALE REPUBBLICA   dalle 10 alle 12,30

a SANREMO:

  • sabato 22-10 in PIAZZA COLOMBO (nei pressi delle fontane)  dalle 15 alle 17,30

a LA SPEZIA:

  • venerdì  21-10 in VIA XX SETTEMBRE (davanti a IPSIA Domenico Chiodo dalle 11,30 alle 13,30
  • venerdì 21-10 in VIA BRAGARINA (davanti a Istituto Tecnico Fossati Da Passano) dalle 11,30 alle 13,30
  • venerdì 21-10 in VIA XV GIUGNO (davanti a Liceo Scientifico Pacinotti) dalle 11,30 alle 13,30
  • venerdì 22-10  presso il Grow Shop ARTI FLORA in Piazza Kennedy 22 dalle 15 alle 19
  • sabato 22-10  in PIAZZA VERDI (davanti al Liceo Classico Costa) dalle 11,30 alle 13,30
  • sabato 22-10 in VIA ALDO FERRARI 37 (davanti al Liceo Mazzini) dalle 11,30 alle 13,30
  • sabato 22-10 in VIA CARDUCCI 120 (davanti all’ISS Cardarelli) dalle 11,30 alle 13,30
  • sabato 22-10 in PIAZZA BEVERINI   dalle 10 alle 18
  •     (organizzati dai Giovani Democratici di La Spezia e da Arti Flora)

a SAVONA:

  • domenica 23-10  Portici VIA PALEOCAPA (angolo Corso Italia) dalle 15,30 alle 19 (organizzato da Rete a Sinistra)

A GENOVA sarà ancora possibile firmare in COMUNE presso la SEGRETERIA GENERALE (Palazzo Tursi) e l’UFFICIO ELETTORALE (Corso Torino) fino a venerdì 28-10 .

Ringraziamo molto Gianpaolo Malatesta e Possibile che nelle ultime settimane hanno fornito sostegno e apporto di loro militanti ai tavoli genovesi, Marianna Pederzolli, Paola Ottonello, David Burlando, Maurizio Avvenente e l’IDV, Marco Ravera, Franco Zunino, Antonio Staita, Gian Piero Buscaglia, Fabrizio Repetto, Marina Liberatori, Davide Favarato, Eugenio Moscatelli e i Giovani Democratici che hanno permesso l’uscita di queste postazioni e ci hanno aiutato con generosità .

 

per contatti:  Stefano Petrella  010212258  stefan_petr@libero.it     Marta Palazzi 3477608578  martapalazzi@gmail.com   Gian Piero Buscaglia  3297216116  postagraf@gmail.com