Posts Tagged 'carcere'

“Evase da Marassi nel 2013, muore nel Carcere di Valle Armea Bartolomeo Gagliano”

“LA MORTE PER SUICIDIO NEL CARCERE DI SANREMO DI BARTOLOMEO GAGLIANO”

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2015/01/22/ARyz5gGD-bartolomeo_gagliano_carcere.shtml

“IL CARCERE DI SANREMO AD ALTO RISCHIO”

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2015/01/23/ARqL1GHD-carcere_rischio_sanremo.shtml

“Satyagraha” di Natale: intervista a Deborah Cianfanelli sulla visita al Carcere di Marassi”

“SATYAGRAHA DI NATALE: INTERVISTA SULLA VISITA DEL 29-12-2014 AL CARCERE DI MARASSI”

intervista di Radio Radicale a Deborah Cianfanelli sulla visita al Carcere di Genova Marassi del 29-12-2014

http://www.radioradicale.it/scheda/430010/satyagraha-di-natale-collegamento-con-deborah-cianfanelli-sulla-visita-di-ieri-di-una-delegazione-dei-radi

I RADICALI ENTRANO A MARASSI - QUI E' ANCORA EMERGENZA !

articolo di Repubblica-Genova del 30-12-2014

“Anche i detenuti del carcere di Marassi partecipano alla “battitura della speranza””

“Per mezz’ora al giorno, tutti i giorni dalle 19,30 alle 20, i detenuti del carcere di Genova Marassi si uniscono a quelli di diverse altre carceri italiane battendo le sbarre e le inferriate delle loro celle con gamelle e stoviglie di ferro.
E’ “la battitura”, ovvero in gergo carcerario un strumento – pacifico quanto rumoroso – di denuncia. Il gesto nasce dall’antica usanza degli agenti di polizia penitenziaria di picchiare sulle sbarre delle celle per verificarne l’integrità, assume in questo caso lo scopo di richiamare l’attenzione dei passanti e della cittadinanza sulla situazione di grave sovraffollamento e le precarie condizioni di vita che questo comporta in tutte le carceri italiane.
Le ultime iniziative proposte dal Governo in materia di carcere nel disegno di legge “Delega al Governo in materia di depenalizzazione” (che contiene misure volte all’incentivazione dell’uso delle misure alternative, maggiore uso delle pene non detentive e l’istituto della “messa alla prova”) indicano un’attenzione al problema, ma vengono reputate insufficienti e soprattutto si sottolinea la necessità di una risposta tempestiva e immediata.
Per questo motivo il Partito Radicale ha promosso una “grande battitura della speranza”, prima iniziativa a cui ne seguiranno diverse nel corso dell’autunno, anche per sensibilizzare media e organi di informazione a una maggiore attenzione a quanto avviene nelle carceri italiane.”

 

 

articolo di Maria Cecilia Averame pubblicato su “Area di Servizio” il 31-8-2012

http://www.carcereliguria.it/2012/08/anche-i-detenuti-del-carcere-di-genova-marassi-partecipano-alla-battitura-della-speranza-687

“Detenuto disabile affetto da meningite virale in carcere a Imperia per il furto di un paio di pantaloni”

“E’ COLPEVOLE DEL FURTO DI UN PAIO DI PANTALONI: “HA DOLORI ATROCI, DEVE LA VITA ALLE GUARDIE””

“La solidarietà arriva da dietro le sbarre.
Un malato di meningoencefalite virale associata ad una patologia agli arti che gli impedisce di camminare e ad una serie di complicazioni, in carcere dallo scorso maggio, ha trovato infatti l’aiuto dei compagni del penitenziario di Via Don Abbo.
Lo stesso istituto dove in questo periodo è rinchiuso Francesco Bellavista Caltagirone finito nei guai nell’ambito dell’inchiesta sul costruendo porto turistico del capoluogo ponentino.
I compagni di detenzione del giovane malato sono arrivati al punto di scrivere per lui una lettera-appello ricca di umanità e di altruismo. F.P.. 37 anni, originario di Sassari, si trova a combattere contro due situazioni completamente diverse: da una parte deve fare i conti con la giustizia che lo accusa per il furto di un paio di pantaloni a Como (è per questo che è finito in prigione), dall’altra deve prendere a pugni malattia e burocrazia. Ma se in Tribunale può contare su un avvocato che dovrà convincere i giudici ad avere la mano più leggera, nella seconda circostanza il sostegno arriva da un numero maggiore di persone che gli hanno teso le mani per non fargli mancare nulla, compreso tanto conforto.
In questa battaglia per la vita lo sfortunato protagonista può contare anche sull’aiuto degli agenti della polizia penitenziari, ma è nelle parole dei carcerati che emerge uno spiccato senso di generosità verso il compagno di cella: “Questo sfortunato ragazzo dovrebbe essere assistito 24 ore su 24 in un centro ospedaliero idoneo e se è ancora in vita lo deve al comportamento encomiabile della polizia penitenziaria in questo istituto, che pur costretta ad un superlavoro a causa del sovraffollamento lo assiste come meglio può anche in ore notturne, chiamando i medici esterni nelle ore in cui il carcere non è coperto da assistenza medica”.
“I suoi compagni di cella – prosegue l’appello – sacrificano le ore d’aria e il sonno notturno per aiutare l’uomo che soffre di atroci dolori e ha problemi anche di incontinenza”.
Tuttavia dal carcere di Imperia fanno sapere che le condizioni di F.P. sono compatibili con il regime carcerario in attesa che sul trasferimento in una struttura più attrezzata si pronunci il DAP, l’ufficio competente del Ministero.”

articolo pubblicato dal Secolo XIX venerdì 31-8-2012

“UOMINI DENTRO – NOI CI METTIAMO LA FACCIA”

“UOMINI DENTRO  –  CI METTIAMO LA FACCIA”

Teatro – Cinema – Incontri – Mostre a Genova a Palazzo Ducale e al Porto Antico dal 17 al 30-11-2011

iniziativa della Provincia di Genova in collaborazione con il Comune, il Ministero della Giustizia, i detenuti e i direttori della Carceri Liguri ed il Teatro dell’Archivolto a Genova dal 17 al 30-11-2011

qui il programma completo in formato pdf  UOMINI DENTRO – CI METTIAMO LA FACCIA

http://www.palazzoducale.genova.it/naviga.asp?pagina=965

  segnalazione di Paolo Bracale


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