Archive for the 'Regione Liguria' Category

A CAIRO O A CENGIO: UN CARCERE DEL TUTTO INOPPORTUNO

sv 2

Come tutto pareva far prevedere la soluzione di realizzare il nuovo carcere di Savona in Valbormida a più di trenta km dalla città si fa sempre più concreta .

25 anni di rimozione del problema da parte delle passate amministrazioni comunali e l’assoluta indifferenza di quella insediatasi un anno fa stanno ottenendo il risultato di indirizzare le scelte del Ministero e della Amministrazione Penitenziaria sulle uniche soluzioni prospettate, ad eccezione di quella tutto sommato più ragionevole della collina di Passeggi .

Un nuovo carcere in Valbormida non conviene a nessuno tranne forse alla stessa amministrazione che la potrà gestire in sinergia con la vicina Scuola di formazione di Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte, una struttura anni fa data a rischio di chiusura che in questo modo probabilmente potrà rimanere in attività, ma è difficile dare a loro o agli agenti colpe che appartengono soltanto alla città .

A noi sembra un errore molto grave costruire questa struttura a così grande distanza dalla città, dal Tribunale e dai servizi esterni a cui dovrà fare riferimento e l’esperienza del Carcere di Sanremo, realizzato negli anni ’90 come un’isola in mezzo al nulla, non a norma in materia di sicurezza e dal punto di vista della vivibilità e del trattamento oggi il peggior istituto della Liguria dovrebbe far riflettere .

Aree più idonee di quelle di Cairo e di Cengio in città ne esistono senz’altro e soluzioni diverse possono ancora essere prese in considerazione, a patto che la politica e il mondo dell’associazionismo impegnato sul carcere siano disposti a far sentire la propria voce in questa vicenda .

lastampa.it/2017/07/11/edizioni/savona/via-libera-al-nuovo-carcere-in-ballottaggio-cairo-e-cengio-YEjITFKX3TbcBpWS5Kb4mM/pagina.html

“Emma Bonino: visti temporanei ai migranti per smistarli nei paesi UE”

intervista a Emma Bonino pubblicata il 10-7-2017 sul Secolo XIX

 

ero straniero sec lu 10-7-2017ero straniero sec lu 10-7-17++ero straniero sec lu 10-7-17-

 

 

 

A Genova in sciopero i lavoratori del Ser.T. per l’inagibilità dei locali

 

Continua la protesta degli operatori dei Ser.T. che vedono da ben due anni una delle quattro sedi inagibile e da diversi mesi la sede di Via Sampierdarena chiusa e provvisoriamente spostata insieme al centro di somministrazione del metadone presso l’Ospedale Celesia di Rivarolo .

Ieri si è tenuto il preannunciato sciopero, con un corteo nelle strade del centro concluso presso l’aula dove si stava tenendo il Consiglio Regionale; alla manifestazione ha aderito anche la Comunità di San Benedetto al Porto .

Se le risposte di ASL e Regione stentano a manifestarsi va rimarcato però come i problemi partano da lontano e abbiano cominciato a manifestarsi nel precedente ciclo amministrativo: l’inadeguatezza dei locali di Sampierdarena era nota da anni insieme alla necessità di sostituirli con un’altra sede, l’accorpamento del Ser.T. della Valbisagno con quello del Levante deciso nel 2014 non è una soluzione accettabile, mentre paradossalmente l’unica decisione responsabile finora assunta è stata quella dell’Assessore Viale dello spostamento temporaneo presso il Celesia, che ha impedito un ridimensionamento ulteriore .

Sulla ristrutturazione delle sedi esistenti, l’individuazione dei nuovi locali e la progettata riorganizzazione su due ambiti (Medio Ponente e Valpolcevera) del Ser.T. di Sampierdarena nei giorni scorsi Repubblica aveva intervistato il Direttore Generale della ASL 3 Franco Bottaro . Alle sue interessanti e impegnative dichiarazioni i pazienti e gli operatori si aspettano che seguano presto fatti concreti .

 

l’articolo sulla manifestazione di Viviana Correddu per “Il fatto quotidiano”

ilfattoquotidiano.it/2016/11/15/genova-in-sciopero-i-lavoratori-dei-sert-poche-sedi-e-servizi-sempre-meno-garantiti/3193385

e l’intervista a Luigi Bottaro pubblicata da Repubblica il 7-11-2016

genova.repubblica.it/cronaca/2016/11/10/news/la_rivoluzione_dei_sert_nuove_sedi_e_rilancio_di_quarto-151698710

sert-rep-ge-10-11-2016

Lo sciopero del Ser.T. a Genova

 

Due ambiti territoriali su quattro del Ser.T. e uno dei tre centri di somministrazione del metadone a Genova sono da mesi privi di sede; medici e operatori hanno deciso – di fronte alla mancanza di risposte concrete da parte di ASL 3 e Regione – di scioperare il prossimo 15 novembre .

Il problema inizia nell’autunno del 2014 quando un movimento franoso costringe alla chiusura del Ser.T. della Valbisagno in Corso De Stefanis, da allora – assai poco felicemente – accorpato all’Ambito Levante in Via Giovanni Maggio a Quarto .  All’inizio del 2016 è la volta del Ser.T. di Sampierdarena e della Valpolcevera a vedersi dichiarati inagibili la sede di Via Sampierdarena ed il centro di somministrazione, spostati entrambi temporaneamente presso l’Ospedale Celesia di Rivarolo .

Da allora è stata vana l’attesa del reperimento di nuovi locali idonei ad ospitarli, ma va rimarcato come ASL, Comune e Regione sapessero da anni della fatiscenza della palazzina di Via Sampierdarena e si siano a lungo guardati dal cercare o suggerire sistemazioni alternative .

Oggi a partire dalle 14 sono annunciati un presidio e una conferenza stampa in Via Bertani davanti alla sede dell’ASL 3 Genovese, mentre il 15-11 si terranno lo sciopero e una manifestazione di fronte al Consiglio Regionale .

genovatoday.it/cronaca/sciopero-lavoratori-sert.html

fuoriluogo.it/blog/2016/11/08/genova-crollo-dei-servizi-nel-silenzio-delle-istituzioni

articolo del Secolo XIX del 7-11-2016

sciopero-ser-t-sec-lu-7-11-16-pg15sciopero-sert-sec-1-11-16

 

 


Categorie