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Comuni in Provincia di Imperia dove si può firmare la proposta di legge “ERO STRANIERO”

bacheca graf alessandria

Grazie a Gian Piero Buscaglia è ora possibile a tutti i cittadini (anche non residenti) firmare la proposta di legge di iniziativa popolare “ERO STRANIERO” presso alcuni Comuni della Provincia di IMPERIA .

Pubblichiamo l’elenco degli uffici con i relativi orari invitando chi voglia sottoscriverla a farlo entro il prossimo 10 ottobre, e – oltre quella data – presso i tavoli di raccolta firme che vi segnaleremo:

  • Comune di IMPERIA – Ufficio Elettorale – Viale Matteotti 157 – da lunedì a venerdì 8,30 – 12,30  – lunedì e giovedì anche dalle 15 alle 16,20
  • Comune di SANREMO – Ufficio Elettorale – Corso Cavallotti 59 –  da lunedì a venerdì 9,30 – 12
  • Comune di SANREMO – URP – Corso Garibaldi presso il Palafiori (piano terra)  da lunedì a venerdì 9 – 13 – lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 17
  • Comune di TAGGIA – Ufficio Elettorale – Via San Francesco 441 – da lunedì a venerdì 9 – 13 – al giovedì anche dalle 15,30 alle 17
  • Comune di BORDIGHERA – Ufficio Elettorale – Via Sant’Ampelio 3 – da lunedì a venerdì 8,30 – 12,30
  • Comune di BORDIGHERA – Segreteria Generale – Via XX Settembre 32 – da lunedì a venerdì  8 – 13  – martedì e giovedì anche dalle 15 alle 18
  • Comune di VENTIMIGLIA – Ufficio Elettorale – Piazza della Libertà 3 – da lunedì a venerdì 9 – 13

 

https://www.riviera24.it/2017/10/entro-il-10-ottobre-si-puo-firmare-ero-straniero-la-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-del-graf-di-imperia-267072/

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per maggiori informazioni:  Gian Piero Buscaglia 3297216116  postagraf@gmail.com

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Comuni in Provincia di Genova e Savona dove si può firmare la proposta di legge “ERO STRANIERO”

 

Segnaliamo l’elenco dei COMUNI in LIGURIA dove è possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare “ERO STRANIERO” insieme agli orari e alla indicazione degli uffici .

Ricordiamo che è possibile firmare anche ai cittadini non residenti in quei comuni e che non abbiano la possibilità di farlo presso il proprio .

Aggiungeremo al più presto altri comuni, a partire da quelli più importanti della Provincia di Imperia .

Per il momento si può firmare presso :

  • Comune di SAVONA   – Ufficio Elettorale (Palazzo Sisto)- Corso Italia 19 – lunedì e venerdì dalle 8,30 alle 12,30  –  martedì  8,30 – 16
  • Comune di BUSALLA – Anagrafe – Piazza Macciò 1- da lunedì a sabato  9 – 12
  • Comune di MONTOGGIO – Anagrafe – Via IV Novembre 18 – da lunedì a sabato 9-12
  • Comune di CAMOGLI – Anagrafe – Via XX Settembre 1 – lunedì, martedì e venerdì 9 – 12 – mercoledì 8 – 13 – giovedì 9 – 12 e 14,30 – 17
  • Comune di RECCO – Segreteria Generale – Piazza Nicolosio 14 – da lunedì a venerdì 9 – 12
  • Comune di SANTA MARGHERITA LIGURE – Anagrafe – Piazza Mazzini 46 – da lunedì a sabato 9 – 12
  • Comune di RAPALLO – Anagrafe – Piazza delle Nazioni 4 – da lunedì a sabato 8,45 – 12
  • Comune di CHIAVARI – Ufficio Elettorale – Piazza NS. dell’Orto 1 (ingresso da Via dei Casaretto) – da lunedì a sabato  9 – 12
  • Comune di LAVAGNA – Ufficio URP (Palazzo Franzoni) – Piazza della Libertà 49 – da lunedì a sabato 8,30 – 13
  • Comune di SESTRI LEVANTE – Ufficio URP (sportello del cittadino) – Piazza Matteotti 3 – da lunedì a sabato 8,30 – 13

 

  • Comune di GENOVA – Segreteria Generale (Palazzo Albini – 6° piano) – ingresso da Palazzo Tursi – da lunedì a giovedì 9,30 – 16,30  – venerdì 9,30 – 12,30
  • Comune di GENOVA – Ufficio Elettorale Anagrafe – Corso Torino 11 – lunedì e mercoledì 8 – 15,30 – martedì e giovedì 8 – 12,30 – venerdì 8 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO I CENTRO EST – Piazzetta S. Fede 6 – da lunedì a venerdì 8 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO II CENTRO OVEST – Via Sampierdarena 34 – da lunedì a venerdì 8 – 12,30
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO III BASSA VALBISAGNO – Piazza Manzoni 1 – da lunedì a venerdì 8 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO IV VALBISAGNO – Piazza dell’Olmo 3 Molassana – da lunedì a venerdì 8 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO V  VALPOLCEVERA – Via Guido Poli 12 Pontedecimo – da lunedì a venerdì 8 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO VI MEDIO PONENTE – Via Sestri 34 – da lunedì a venerdì 8 – 12,30
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO VII PONENTE – Via Pallavicini 5 Pegli – da lunedì a venerdì 8 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO VII PONENTE – Piazza Gaggero 2 Voltri – da lunedì a venerdì 8 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO VIII MEDIO LEVANTE – Via Mascherpa 34 r – da lunedì a venerdì 8,30 – 13
  • Comune di GENOVA – Ufficio Anagrafe MUNICIPIO IX LEVANTE – Piazza Ippolito Nievo 1 Quarto dei Mille – da lunedì a venerdì 8 – 12,30

Ringraziamo Nadia Nori e Marina Liberatori per avere recapitato i moduli .

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Per maggiori informazioni:  Stefano Petrella  010212258  stefan_petr@libero.it  – Gian Piero Buscaglia  3297216116  postagraf@gmail.com

 

In trecento a Camogli per l’addio laico a Laura Massi

 

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laura sec 2-5-17       articoli del Secolo XIX del 2 e 3-6-2017

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L’ultimo saluto a Laura Massi

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“L’Associazione Radicali Genova e Levante informa che giovedì 27 aprile è scomparsa la nostra compagna Laura Massi, femminista e radicale storica .

Più volte nostra candidata nelle Liste Antiproibizionisti sulla Droga, Verdi, Pannella-Bonino e Rosa nel Pugno aveva partecipato praticamente a tutte le iniziative radicali dagli anni ’70 in avanti .  Impossibile elencarle: aborto – diritti degli omosessuali – obiezione di coscienza – legalizzazione delle droghe – campagne contro la violenza sulle donne – eutanasia – abolizione della pena di morte e dell’ergastolo – Tibet ….

Aveva portato queste campagne a Camogli dove viveva e nel Levante; da ricordare tra le ultime una manifestazione per l’amnistia davanti al Carcere di Chiavari e la raccolta firme sulla proposta di legge “cannabis legale” .

Aveva inoltre partecipato a lotte ambientaliste e a comitati per la difesa del territorio di Camogli e del Parco di Portofino, per la riapertura del Teatro Sociale e contro un progetto di speculazione edilizia nell’area della stazione ferroviaria . Ultimamente, già provata dalla malattia, seguiva nel doposcuola un gruppo di bambini extracomunitari a Rapallo .

Radicali Genova partecipa al dolore dei familiari, degli amici e di quanti l’avevano conosciuta ed amata .  Laura lascia un grande vuoto, ma ognuno di noi ne conserverà per sempre un ricordo nel cuore .

Il funerale laico di Laura, per chi desiderasse portarle un ultimo saluto, si terrà martedì 2 maggio alle 15,30 presso il Cimitero di Camogli .”

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FELIX CROFT ASSOLTO DAL TRIBUNALE DI IMPERIA

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da Il Secolo XIX del 28-4-2017

FELIX CROFT RISCHIA UNA PESANTE CONDANNA PER IL REATO DI SOLIDARIETA’

“E’ attesa per il 27-4 la sentenza del processo al volontario francese che per cui la Procura di Imperia ha chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi oltre ad una multa di 50.000 euro per un passaggio umanitario dato ad una famiglia di sudanesi”

 

E’ la prima volta che accade: un cittadino francese viene processato da un tribunale italiano per avere aiutato una famiglia di rifugiati provenienti dalle zone di guerra del Darfur a lasciare l’Italia.

Accusato di favoreggiamento dell’immigrazione Félix Croft – volontario ventottenne di Nizza – rischia di essere condannato per un atto umanitario, un’ipotesi questa che costituirebbe un precedente a dir poco allarmante per un paese che all’art. 2 della Costituzione richiede “l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà” .

I fatti di cui è accusato risalgono al 22-7-2016 quando era stato arrestato dai carabinieri nei pressi del casello di Ventimiglia in procinto di passare la frontiera: a bordo della sua auto si trovavano i 5 componenti di una famiglia sudanese (una donna incinta con il marito, il fratello e due bambini) che fino a quel momento avevano trovato riparo di fortuna in una chiesa . Tenuto in custodia cautelare per oltre due giorni Félix Croft è stato poi messo in libertà provvisoria con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la stessa pesante imputazione che viene contestata ai trafficanti di esseri umani .

“Continuo a credere che quello che ho fatto sia del tutto normale. Fino a quando gli Stati non si prenderanno cura di queste persone è un dovere continuare ad aiutarle; penso sinceramente che se la solidarietà si scontra con la legge, sia l’umanità a dover prevalere” ha commentato.  “Sono nato in Francia da un padre americano e da madre francese di origini italiane, anche la nostra è una storia di immigrazione: ho agito secondo quelli che restano i principi fondativi della nostra società – libertà, uguaglianza e fraternità – e nel rispetto dell’articolo 1 della Convenzione di Ginevra e degli articoli 13 e 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” .

Era la prima volta che a Félix capitava di trasportare qualcuno oltre confine, ma “lo stato di fragilità e di urgenza di quella famiglia mi ha spinto ad agire. Ho voluto dar loro la possibilità di accedere ad una assistenza adeguata, quella che l’Europa non sembra voler garantire; pensavo di ospitarli da me a Nizza, di farli riposare, per poi affidarli ad una associazione umanitaria che si sarebbe occupata di aiutarli concretamente e di trovargli una sistemazione” .

Colpisce la richiesta di una pena così severa da parte della Procura di Imperia, soprattutto se paragonata agli esiti del processo a Cédric Harrou, l’agricoltore della Val Roja che il Tribunale di Nizza ha condannato lo scorso 10-2 ad una multa di 3.000 euro con il beneficio della condizionale per aver favorito l’ingresso in Francia di 200 migranti privi di documenti, riconoscendo di fatto l’immunità penale che si applica agli atti umanitari .

E ancora va citato il caso della giovane attivista italiana Francesca Peirotti a processo il 4-4 sempre a Nizza: il procuratore per fatti analoghi a quelli di Croft ha chiesto per lei una condanna a 8 mesi con la condizionale e l’interdizione per 2 anni dal territorio francese (la sentenza è attesa per il 19-5) .

Ad un passo dalle spiagge della Costa Azzurra è in corso un’emergenza umanitaria di cui alcuni ignorano – e molti altri negano – gli aspetti drammatici: sulle Alpi Marittime si parla ormai di “zones de non droit”, dove il diritto di asilo viene negato in spregio delle leggi esistenti . A dimostrarlo la recente e sotto certi aspetti clamorosa sentenza del Tribunale Amministrativo di Nizza che ha condannato il Prefetto per “violazione del diritto di asilo” in relazione al caso di una famiglia eritrea rinviata illegittimamente in Italia .

Bloccati al confine (di fatto chiuso dal giugno 2015 in concomitanza con l’iniziativa ungherese del muro) i migranti in transito verso Francia, Germania e Inghilterra sono costretti a tentare il passaggio con mezzi che mettono a rischio le loro vite, come dimostrano le tante drammatiche morti avvenute nel 2016 lungo l’autostrada, la ferrovia, i sentieri di montagna o il fiume Roja .

Che sia declinato in favoreggiamento dell’immigrazione o nella forma di ordinanze che vietano la somministrazione di cibo e acqua ai migranti (come quelle emanate di recente dal Sindaco di Ventimiglia Ioculano) assistiamo di fatto alla nascita di un “reato di solidarietà” che ha visto aumentare i processi contro volontari o singoli cittadini che aiutano i rifugiati a mettersi in salvo e a ricongiungersi con le proprie famiglie . Si tratta di iniziative di intimidazione e di dissuasione verso quanti cercano di rimediare alla mancanza di accoglienza in Europa di esseri umani in fuga da aree del pianeta colpite da guerre e da carestie .

Per questo il processo a Félix Croft merita particolare attenzione e vigilanza, perché la sentenza – in caso di condanna – potrebbe costituire un precedente molto preoccupante .

L’avvocato Laura Martinelli ha obiettato all’impianto accusatorio chiedendo l’applicazione della clausola degli “attestati motivi umanitari” come previsto dalla Legislazione Europea e la sua collega Ferrante ha chiesto l’assoluzione perché “quello di Félix Croft è stato un gesto di solidarietà e umanità, messo in atto gratuitamente da una persona che non può essere giudicata in base a un reato che nasce per punire chi lucra sullo stato di necessità dei migranti” .

associazioneantigone.it/news/3039-migranti-antigone-processo-a-felix-croft-gonnella-non-si-possono-perseguire-episodi-di-solidarieta

Felix Croft appello

 

 

“I DIECI GRAMMI DEL RAGAZZO DI LAVAGNA E I MILIARDI DELLA MAFIA”

articolo di Roberto Saviano pubblicato da Repubblica il 15-2-2017

lamiaombra.it/i-dieci-grammi-del-ragazzo-di-lavagna-e-i-miliardi-della-mafia/39923

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