Archive for the 'antiproibizionismo' Category

In ricordo di Sergio Castellaneta

castellaneta sec 19-3-2018

Ricordiamo qui Sergio Castellaneta, ex-parlamentare e consigliere regionale della Lega Nord e in seguito fondatore del movimento Liguria Nuova scomparso domenica scorsa, con due interventi ad iniziative promosse dal Partito Radicale alle quali partecipò spesso da protagonista fornendo generosi contributi  .

Il rapporto risaliva agli anni ’80 e alla sua frequentazione del gruppo genovese, ma divenne più significativo negli anni in cui fu eletto a Genova per la Lega prima consigliere comunale (nel 1990) e quindi deputato (nel 1992 e 1994)  .   In quel consiglio comunale (e regionale) c’erano infatti anche i radicali e Castellaneta votò sempre a favore degli ordini del giorno di Vittorio Pezzuto a favore della somministrazione controllata di eroina e di un esperimento pilota a Genova, sostenendo il SI’ al Referendum per la modifica della legge sulla droga (insieme ad altri deputati leghisti) nel 1993 .   Nel 1994 fu rieletto nel collegio uninominale 8 sconfiggendo tra gli altri Paolo Villaggio candidato della Lista Pannella; dal 1994 e per circa 10 anni fu anche Presidente dell’Ordine dei Medici a Genova.  Nel 1996 non venne ricandidato e decise di allontanarsi dalla Lega Nord .

cora appello 1993 SI Referendum Droga

Nel 1997 si candidò Sindaco di Genova e scelse di allearsi con una parte dei radicali genovesi presentando come candidato Presidente della Provincia Marco Fallabrini .  Arrivò al ballottaggio lasciando al palo Adriano Sansa e il candidato del centrodestra sostenuto dalla Lega e mancò di pochissimo una clamorosa vittoria .  In quella campagna clamorosa e molto urlata chi scrive fu incapace di votarlo, ma molti genovesi lo fecero perché avevano intuito che Pericu non era altro che il notaio e il garante degli affari e degli interessi (tutt’altro che limpidi) dell’allora PDS e gli preferirono la sua maggiore onestà intellettuale e indipendenza . In  Provincia furono eletti i radicali Marco Fallabrini e Sergio Ottonello e nel Municipio Centro Est Pietro Bellantone; Fallabrini e Bellantone destinati ad essere rieletti anche nel 2002 .

 

Nel 1998 Bellantone ripropose a nome di Genova Nuova il vecchio progetto di somministrazione controllata di eroina a Genova e andò vicinissimo a farselo approvare; alle proteste di Bornacin e di Forza Italia che gli chiedevano di prendere le distanze da noi e dall’iniziativa Castellaneta rispose che la sosteneva.  Tentò anche per due volte di promuovere un referendum comunale sulla trasformazione in inceneritore della centrale a carbone della Lanterna; i quesiti furono bocciati, ma il Comune alla fine dovette rinunciare a realizzarlo e in quegli anni spesso gli interventi più decisi in consiglio provinciale contro la caccia e a favore di un piano di riciclo integrale dei rifiuti furono dei rappresentanti di Genova Nuova .

cora cstorico ge 1998 1

Nel 1999 sostenne la campagna Emma for President e il voto alla Lista Bonino alle elezioni europee; nel 2000 alle Regionali fu eletto; nel 2002 si candidò nuovamente a Sindaco, ottenendo il 12,9% e diversi consiglieri .

Nella primavera del 2004 partecipò alla campagna sui referendum per l’abolizione della legge 40 e per diversi mesi furono soltanto lui e gli eletti di Liguria Nuova a prestare opera di autenticatori a Genova, mentre i DS si rifiutavano di farlo . Da ricordare anche la sua partecipazione nel 2003 agli incontri in Provincia, Comune e Regione con Umar Khanbiev, rappresentante del governo ceceno di Aslan Maskhadov, per un progetto di ospitalità presso il Gaslini di bambini ceceni vittime del conflitto e la sua coerente difesa di una concezione laica del fine vita in vicende quali quelle di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby .

L’avventura di Sergio si era conclusa con le Regionali del 2005 e con il fine mandato a Tursi del 2007, tuttavia la sua voce a volte discutibile, ma libera e indipendente non aveva mancato di farsi sentire ancora nelle occasioni che gli sembravano opportune .  Negli ultimi anni si era riavvicinato alla Lega .

cecenia provincia 11-2003

fallabrini ceceno

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cecenia khanbiev fallabrini

conferenza stampa del 25-2-2002 con Benedetto Della Vedova, Sergio Castellaneta, Renè Andreani sulla raccolta firme in carcere per 25 pdl di iniziativa popolare promosse da Radicali Italiani su legalizzazione droghe, prostituzione, ricerca scientifica e altri temi

http://www.radioradicale.it/scheda/136496/211303-le-proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare-promosse-dai-radicali-italiani-per

Convegno per il SI’ ai 4 Referendum sulla procreazione assistita tenuto il 29-1-2005 presso la Provincia di Genova con interventi di Alfredo Biondi, Sergio Castellaneta, Dino Cofrancesco, Alberto Marmont, Luisella Battaglia, Rocco Berardo e altri

http://www.radioradicale.it/scheda/194138/verso-il-comitato-per-il-si-ai-quattro-referendum-per-labrogazione-della-legge-sulla

 

Per chi volesse portare a Sergio Castellaneta un ultimo saluto ricordiamo che non vi saranno – per sua esplicita volontà – funerali religiosi, ma una camera ardente e una commemorazione presso Palazzo Tursi mercoledì 21 marzo dalle 9 alle 12 .

 

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+Legalità -Mafia in Liguria con +EUROPA

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+Legalità+Diritti

 

 

Addio ad Andrea Tosa, il “guerriero radicale”

Ci ha lasciato pochi giorni fa Andrea Tosa, storico militante radicale e figura molto nota in città, iscritto fin dal 1974 e presente all’epoca delle prime riunioni che si tenevano nella casa cineteca di Angelo Humouda in Via Luccoli,  quindi consigliere comunale dal 1977 al 1981 e primo radicale ad entrarvi a Genova, anche se in realtà era subentrato ad Adele Faccio e l’eletto avrebbe dovuto essere Pannella .

Chi scrive queste poche righe in quel periodo lo aveva conosciuto soltanto dalle cronache giornalistiche, ma non ebbe esitazioni a votarlo alle Elezioni Regionali del 1990 come candidato della Lista Antiproibizionisti sulla Droga all’epoca del suo riavvicinamento al Partito Radicale preferendolo ad altri candidati ben più pannelliani .

Fu eletto consigliere provinciale, mentre in regione e comune era andato Vittorio Pezzuto e le pagine più importanti di quella esperienza che ci portò a modificare la legge sulla droga con il Referendum del 1993, a restituire la libertà terapeutica ai medici e a introdurre (con molti colpevoli anni di ritardo) politiche di riduzione del danno le scrisse certamente lui .   Tra quelle di Andrea una contestazione con tanto di cartello al collo esibito nella tribuna delle autorità alla visita genovese di Giovanni Paolo II del 1990 (quanti dei morti di AIDS e dei contagiati di quegli anni gli dobbiamo ?), naturalmente fu allontanato e raccolse molte critiche, ma anche in quell’occasione aveva avuto del coraggio .

E coraggio e temerarietà ne aveva dimostrati di sicuro negli anni ’70 in manifestazioni e disobbedienze civili per l’aborto, l’obiezione di coscienza e contro le leggi speciali per cui aveva rischiato diverse volte il carcere e anche nel votare spesso contro le mozioni generali e le indicazioni di Marco Pannella nei Congressi Radicali  .

Quest’ultima cosa gli era costata abbastanza cara perché negli anni successivi perse il suo ruolo e dopo il 1979 non ebbe più l’occasione di candidarsi a livello nazionale.  Sul finire degli anni ’80 però era stato capace di riproporsi ed era stato tra i promotori delle Liste Antiproibizioniste per il Parlamento Europeo e alle Amministrative (nelle quali fu eletto), nel 1992 tentò la candidatura al Senato nella Lista Sì Referendum di Teodori e Giannini .

L’ultima sua partecipazione diretta furono la campagna sul Referendum Droga e quella per i 30.000 iscritti del 1993, poi le nostre strade (per via di Berlusconi) si divisero e la sua passò per una seconda esperienza in consiglio provinciale (fu anche per un breve periodo assessore alla cultura) , una lunga militanza nei Cobas, i cortei del G8 (ma in quelli dove si trovava non avvennero incidenti), i comitati per i Referendum Acqua e No-Gronda e più recentemente il M5S e la Lista Civica Chiamami Genova, senza peraltro farsi mancare molte domeniche trascorse allo stadio anche in trasferte proibitive e improbabili (era juventino e nel 1973 era a Belgrado…) .

Eravamo rimasti amici e nel 2010 e 2013 cercò di aiutarci a raccogliere le firme in condizioni molto difficili per le Regionali e le Politiche, ma pochi mesi dopo in occasione di una campagna referendaria bastò l’accenno di una intesa berlusconiana su alcuni quesiti a farlo fuggire precipitosamente con firme già raccolte che si persero e finirono chissà dove .

Andrea è stato una figura irrinunciabile nel gruppo radicale genovese anche quando non ne faceva più parte da tempo per la sua fantasia, generosità, imprevedibilità e quel tanto di ingenuità e di follia che corrispondevano all’immagine eroica dei radicali ben più di tutti gli altri che ne hanno fatto parte per oltre quattro decenni .  Proprio per questo è intollerabile e inaccettabile vederlo andar via in questo modo e mancherà maledettamente a tutti noi .

Per chi vuole portargli un ultimo saluto i funerali si terranno mercoledì 15-11 alle 10 presso il Tempio Laico del Cimitero di Staglieno .

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Valter Vecellio ricorda Andrea Tosa a Radio Radicale

https://www.radioradicale.it/scheda/525109/valter-vecellio-ricorda-il-radicale-andrea-tosa  

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Teatro Aliseo Genova – prima pagina Stampa 13-2-1975

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articoli del Lavoro del 4-4 e del 1-5-1979

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articolo di Gad Lerner – Il Lavoro 6-6-1979

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“I DIECI GRAMMI DEL RAGAZZO DI LAVAGNA E I MILIARDI DELLA MAFIA”

articolo di Roberto Saviano pubblicato da Repubblica il 15-2-2017

lamiaombra.it/i-dieci-grammi-del-ragazzo-di-lavagna-e-i-miliardi-della-mafia/39923

perq-sec-14-1-2017perq-sec-14-1-2017

“BASTA VITE SPEZZATE DAL PROIBIZIONISMO”

 

dichiarazioni di Riccardo Magi e Antonella Soldo sul suicidio di un ragazzo di 16 anni a Lavagna a seguito di una perquisizione domiciliare

radicali.it/20170213/droga-radicali-basta-vite-spezzate-dal-proibizionismo

ilsecoloxix.it/p/levante/2017/02/13/ASs3oVGG-lavagna_perquisizione_durante.shtml

 

 

A Genova in sciopero i lavoratori del Ser.T. per l’inagibilità dei locali

 

Continua la protesta degli operatori dei Ser.T. che vedono da ben due anni una delle quattro sedi inagibile e da diversi mesi la sede di Via Sampierdarena chiusa e provvisoriamente spostata insieme al centro di somministrazione del metadone presso l’Ospedale Celesia di Rivarolo .

Ieri si è tenuto il preannunciato sciopero, con un corteo nelle strade del centro concluso presso l’aula dove si stava tenendo il Consiglio Regionale; alla manifestazione ha aderito anche la Comunità di San Benedetto al Porto .

Se le risposte di ASL e Regione stentano a manifestarsi va rimarcato però come i problemi partano da lontano e abbiano cominciato a manifestarsi nel precedente ciclo amministrativo: l’inadeguatezza dei locali di Sampierdarena era nota da anni insieme alla necessità di sostituirli con un’altra sede, l’accorpamento del Ser.T. della Valbisagno con quello del Levante deciso nel 2014 non è una soluzione accettabile, mentre paradossalmente l’unica decisione responsabile finora assunta è stata quella dell’Assessore Viale dello spostamento temporaneo presso il Celesia, che ha impedito un ridimensionamento ulteriore .

Sulla ristrutturazione delle sedi esistenti, l’individuazione dei nuovi locali e la progettata riorganizzazione su due ambiti (Medio Ponente e Valpolcevera) del Ser.T. di Sampierdarena nei giorni scorsi Repubblica aveva intervistato il Direttore Generale della ASL 3 Franco Bottaro . Alle sue interessanti e impegnative dichiarazioni i pazienti e gli operatori si aspettano che seguano presto fatti concreti .

 

l’articolo sulla manifestazione di Viviana Correddu per “Il fatto quotidiano”

ilfattoquotidiano.it/2016/11/15/genova-in-sciopero-i-lavoratori-dei-sert-poche-sedi-e-servizi-sempre-meno-garantiti/3193385

e l’intervista a Luigi Bottaro pubblicata da Repubblica il 7-11-2016

genova.repubblica.it/cronaca/2016/11/10/news/la_rivoluzione_dei_sert_nuove_sedi_e_rilancio_di_quarto-151698710

sert-rep-ge-10-11-2016

“Legalizziamo !” – Anche il Sindaco di Genova Marco Doria firma la proposta di legge per la legalizzazione della cannabis

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Negli ultimi giorni di raccolta firme a Genova anche il Sindaco Marco Doria aderisce alla campagna “Legalizziamo !” e sottoscrive nella sala rossa la proposta di legge per la legalizzazione della cannabis promossa da Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani che a Genova e in Liguria ha avuto le adesioni e il sostegno di Rete a Sinistra, Possibile, Giovani Democratici e dell’IDV oltre a quello della rete dei grow-shop che ha messo a disposizione i propri punti vendita per la raccolta delle firme e il cui elenco completo è leggibile sul sito http://www.legalizziamo.it .

Genova si era già schierata, con il voto favorevole del suo primo cittadino, per la legalizzazione nel marzo 2015 grazie ad una mozione proposta da Marianna Pederzolli in Consiglio Comunale .  Con la firma del Sindaco si conferma quindi l’impegno della città per la legalizzazione, a favore dell’antiproibizionismo e contro il narcotraffico .

La firma di Marco Doria segue quelle di altri sindaci e amministratori locali come Chiara Appendino e Sergio Chiamparino in Piemonte, Federico Pizzarotti a Parma, Luigi De Magistris a Napoli, Leoluca Orlando a Palermo e Fabio Fucci a Pomezia .

 

Marianna Pederzolli  – consigliere comunale di Rete a Sinistra

Marta Palazzi – segretaria Associazione Radicali Genova

 

genovatoday.it/politica/legalizzazione-cannabis-firma-doria.html

 

 

 

 


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