Archivio per luglio 2015

Niente di nuovo sotto il sole GRECO

La Grecia è stata in situazione di fallimento per oltre il 50% della sua storia, dal momento della sua indipendenza nazionale, avvenuta nel 1830!

Infatti, la guerra per l’indipendenza dall’impero ottomano (18211832) non era ancora finita che, già nel 1826, Atene dovette dichiarare default; allora, il primo creditore a restare col cerino in mano fu la Gran Bretagna, che sull’indipendenza greca aveva investito soprattutto finanziariamente; neppure 30 anni dopo finì la guerra di Crimea, nella quale la Grecia aveva sostenuto la Russia, poi perdente, e il porto del Pireo fu occupato da inglesi e francesi, per regolare le pendenze finanziarie: se Atene non avesse acconsentito all’istituzione di una commissione sulle proprie finanze disastrate, le due potenze europee non avrebbero sgomberato il porto occupato. Un commissariamento in stile Troika, dunque: ante litteram. In quell’occasione, grazie a un gioco di sponda con Mosca, che oggi a Tsipras non è riuscito malgrado gli ammiccamenti con Putin, fu attivata una vera e propria supervisione finanziaria di Londra, Mosca e Parigi. La Troika di allora disse che le agenzie governative non riuscivano a far pagare le tasse (1857); ma 50 anni dopo, nei documenti diplomatici, venivano descritti gli esattori costretti a fuggire colle vesti stracciate e le spalle ammaccate, inseguiti dai greci del Peloponneso (1895). La Grecia non si aiutava da sola, tra una pubblica amministrazione irriformabile e un apparato produttivo insignificante (nel 1870 l’uva sultanina valeva la metà dell’export).

Non che i creditori escano immacolati da queste vicende: la Germania accusava la Grecia di violare i diritti delle genti, ma poi il Kaiser Guglielmo II andava ad Atene per vendere armamenti; Londra occupava il Pireo, ma speculava sul rischio default con la sua banca Hambro & Son.

Unica certezza: c’è vita dopo il default.

Perfino dentro l’euro, dunque. A lunedì l’ardua sentenza.

odisseo testa odisseo logo tsipras

Testo tratto dall’articolo del 27.06.2015, pubblicato su Il Foglio in prima pagina, per recensire un pamphlet di Alessandro Albanese Ginammi e Giampaolo Conte, ricercatori di storia all’università Roma Tre: “L’Odissea del debito”, edibus edizioni.

Antimafia… ma non per tutti!

Diano Marina, 26.6.15, incontro dei Giovani dem coi Campioni d’antimafia:  GDlegalitàDiano

v.lombardiRossignoli,salaDonPiana: al Pd non piace dire OpereParrocchiali! Annuncio mediatico ripetuto: legalità nel Ponente,i Gd con gli on.Donatella Albano+Davide Mattiello comm.Antimafia; la  1^,consigl.comunale bordigotta poi senatrice x essersi opposta a una sala giochi(!); il 2°,membro di presidenza di Libera fino al 2012. Ecco il volantino di Gian Piero Buscaglia dopo un intervento composto ma GRAF-fiante,con tanto di quesito: Scusate il francesismo,ma perché Mattiello+Libera han “cacato” Masciari e non Buscaglia? No comment,solo un vago cenno contraddittorio al bisogno d’una rete sociale (?)

ANTIMAFIA:  VENGO  ANCH’IO ?  NO,  TU  NO .

Davide Mattiello: a lui mi girò donCiotti dopo avermi ascoltato/benedetto; allora Mattiello dirigeva ACMOS AggregarCoscientizzarMovimentarSocialmente,uno dei 1000 gruppi di Libera: finì che le sue suffragette mi liquidarono con un fantastico Noi ci occupiamo dei morti,non dei vivi. (!) Non mi restò che ribattere con ironia: Be’,allora ripasso dopo. Più tardi diresse Libera Piemonte,poi il blog BenvenutiInItalia osservatorio di legalità: a forza di coscientizzar salì in Parlamento col Pd,poi nell’antimafia. Lo ritrovai con Pino M0sci0ri,muratore calabro che pagava il pizzo(v.wikipedia); fatto il passo più lungo della gamba,fallì,incolpò i suoi taglieggiatori facendone i nomi; da collaboratore prezzolato[anzi,Testimone]di Giustizia,scucì miliardi alla Stato, conquistò i grullini@5stelle,ebbe cittadinanze onorarie; Libera ne fece un Eroe antimafia,gli scrisse un libro, lo porta x l’Italia a mo’ d’esempio virtuoso. Allora lo contattai(ma non era sub segreta copertura?),lo raggiunsi sul palco d’una sua performance*,presentato come un altro che lavorava in polizia e…,ma non appena dissi d’aver trovato la mafia dentro la polizia,mi strappò il microfono di mano(!). Be’,se la polizia gli aveva dato i miliardi, mica poteva tradirla così.

Donatella Albano ladyCoraggioSenatriceAntimafia: impiegata Cia,agricoli,da cons. comunale Pd s’oppose alla sala giochi dei Pellegrino’s; commissariate Bordighera+ XXmiglia,entrò in Senato; ridimensionate,smontate le accuse,assolti gli ex sindaci, smussata l’aggravante mafiosa ai PellegrinoMarcianò,lei resta sempre ladyCoraggio Sen.antimafia. Provai a contattarla,ma il Pd bordigotto non si fidò: del suo cell. ebbi le prime cifre,non l’intera sequenza. Be’,tutto non si può avere!

Claudio Fava: figlio del giornalista martire Giuseppe[I Siciliani],Sel lo portò alla Fos di Sanremo,ma l’incontro chiuse all’improvviso,h.23,senza dibattito; in seguito,a un convegno valdese su PlacidoRizzotto,incontrai un tale che ricordava il fatto e d’aver chiesto,a suo tempo,agli  organizzatori sinistri: Perché chiuder in fretta&furia? Eran solo le 11! Risposta: Perché in sala c’era un rompiballe che stava x intervenire. Gulp! Ero io il potenziale disturbatore. Non avrei osato neppure pensarlo. – Altro evento: XXmiglia Alta,con Christian Abbondanza; spalleggiato dal prof.MicheleBasso,riuscii a parlar brevemente ma,quando cercai contatti col Circ.Sel intemelio,ottenni solo dinieghi o rinvii da parte di un anonimo Direttivo=GiuseppePicchianti; x comodità, costui mi definì un mitomane con altri esperti antimafia [Alternativa intemelia],e le mie proteste con Jacopo Colomba furon vane. Pure Fava è comm.antimafia.

Anna Canepa: giudice antimafia Dna,figlia del mio legale anni’80 contro Iacp IM (pres.EmanueleCichero,Psi)e FrancescoFilippone,imprendit0re siculo in odor di mafia: in epoca Teardo vinceva appalti pubblici a gogo,in polizia gli davamo pure licenza d’acquisto esplosivo con sconto: pagava il rilascio ma non i rinnovi,così  era sempre intestatario di 100kg di tritolo,mai dei 150/200successivi. Lo Stato dava esplosivo a un mafioso! Vuoi veder che i miei guai iniziarono x aver segnalato ciò ai miei superiori in questura prefettura? La Canepa parla spesso in pubblico: a GE,XXmiglia,ovunque. Anni fa,trovandomi a Alessandria(mia città),il g.del mio compleanno,andai anch’io; dopo interventi autoreferenziali,il mio fu di sicuro più polemico: contestai la ridicola contrapposizione manichea fra Stato buono e mafia cattiva,insinuando invece quanto si deduce dalla mia esperienza: la mafia dentro il Min.Interno,ove lavorai oltre 20anni. Nella pausa rinfresco(assaggi di pasta+olio antimafia),mentre stavo pacifico con tutti gli altri,fui afferrato dal bodyGuard della Canepa (seccata dalla presenza di un guastafeste antiretorica?),identificato,trascinato via: Quella è la porta! –m’intimò costui nello stupore generale; generale ma non di Libera,che chiamò il 113,negò la natura pubblica dell’incontro(annunciato sui media)e poi,incalzata dai radicali torinesi x quei modi non certo garantisti,s’offrì di fornir il verbale digos,mostrandosi indispettita [lei,ass.antimafia] dalla mia presenza disturbatrice: quella fu l’unica reazione che LiberaAntimafia manifestò verso di me.

Concludo: pazienza x il singolo cittadino affaccendato e indifferente; pazienza x il silenzio dell’Istituzione ministero questura prefettura [E che? Mica posson strapparsi  i capelli dicendo: Buscaglia ha ragione,i sozzoni siamo noi],ma almeno i mestieranti dell’antimafia potrebbero,nel dubbio,approfondire il racconto drammatico della mia vicenda,anziché sorriderne con allegria come l’ineffabile Matteo Lupi, di Libera locale,già Cespim,già Spes intemelia,già LiberaLiguria e…ad maiora!

*pare un comico di Zelig: l’imprenditOOre piagnone che tiene famiglia.

Grazie x attenzione. Gian Piero Buscaglia Ass.Radicale GRAF postagraf@gmail.com 3297216116 v.DallaChiesa27 IM 0183780336


GD im a DianoDa sx:segr.Gd/IM; Mattiello,giacca+pizzetto, abbraccia l’Albano; penultimo@dx,Mannoni,segr.Pd/IM; in 2^fila,4^figura da dx, Maura Orengo,pres.Libera/IM,già ass.cult.Apertamente: la portai sul palco di Grillo nel 2007. – Autoritario il Mattiello: richiama i presenti,compreso il povero nonno col bimbo,non tollera brusii o distrazioni mentre Egli reclamizza il suo libro; cita anni lontani: BrunoCaccia ucciso nell’83; pronuncia parole evocative: tritolo. Chissà perché, se pure io parlo di quegli anni e temi,mi sento dire(Maura Orengo,Camporosso 2014) che occorre dimenticare,rassegnarsi,guardar avanti,pur di non turbar il manicheismo di chi oggi è campione di solidarietà ma ieri era sindacalista CgilCislUilSiulpSilp,poi riciclato in Rifondazione(al congresso prov.99 additai in pubblico Vittorio Caccavari ex Cgil statali,e Giuseppe Famà ex segr. Siulp IM quando io e la mia famiglia fummo costretti a fuggir via),nel Pd e nella Sinistra moralista in genere,x la quale ‘ste robe so’ scomode e vecchie,so’ scheletri nell’armadio della Gran Sinistra buonista, fanno il gioco della Destra reazionaria,e io, ostinato a rinvangarle,so’ Nemico del Popolo. Ovviamente,non sono nella foto ricordo dell’evento dianese. Il mio foglio ha recapiti: perché nessuno mi chiama x saperne di più? Nessuno dei presenti lo ritiene un Dovere? Neppure Mattiello,così severo,che pure ammette d’avermi conosciuto,d’aver presente la mia storia (ma,da quando ci frequentammo,lui è salito in Parlamento; io ho perso tutto: non più stipendio famiglia pensione), non risponde alla mie domande (con M0sci0ri mi ignorò deliberatamente),non replica alle accuse(°)né si preoccupa che altri s’insospettiscano. Sa bene che mai nessuno lo chiamerà a render conto: nessuno del suo partito,nessuna Autorità morale,da donCiotti al Padreterno.

(°)Mi correggo: il 19.4.16 uno stuolo di legali chiede 150.000€ di danni ai Radicali; a nome di M0sci0ri,che però s’accorse subito del mio scritto: v.suo blog,1.7.15Un passo indietro: 14.11.15: Ventimiglia propone un presidio di Libera; vado,sono in 10,non tutti iscritti; da educato,ascolto la responsab.Maura Orengo spiegar le tappe: adesioni, mese di pausa, patto di presidio,4mesi d’attesa,avvio; chiedo lumi su costi,iscrizioni individuali,collettive. Orengo,in pubblico: Tu,GP,non vorrai mica iscriverti? E annuncia un Niet a priori. Basìto,abbozzo: Qui si penserà ch’io abbia rubato il portafogli a donCiotti. Replica impedita da Francesco Todaro ottuso censore strabico: Non ce ne frega nulla! Fuori di lì,Orengo con Famà(v.omertosi sopra): Mi fai stalking,chiamerò i CC! La invito a farlo. Un’entità inclusiva come Libera già esclude proprio me? Le critiche siano spunto di riflessione,non d’esclusione. In seguito contatto i presenti: Devescovi, Arci [No,non t’avviso d’altri incontri per non tradir i compagni]; Sciamanda [tenta di depistare: sto in elenco; rintracciata lo stesso,lascio mio n° al marito Marafioti e ricevo una chiamata(n°coperto)dalla sorella avvocato: Che vuole da mia sorella? Giovanna Maisano: Perché,perché,perché vuoi star dentro? C’era pure Jacopo Colomba: solidarizza x tutti,da noBorders a Maduro,silente con me. – Dopo 5mesi,lettera da avvocati; scopi evidenti: intimidirmi,metter zizzania fra me e radicali (han  tolto l’articolo dal sito). Mandanti,sicari,pretesto: E meno male che è Antimafia!

Miei Superiori d’allora: Elio Maria Landolfi capo gab.prefettura IM,poi v.prefetto, prefetto@Arezzo,dirigente gen.@RM; questore Enrico Setajolo; v.quest. Cesare Palumbo dirigente div.amm.va,cioè di quell’uff.licenze che beneficiava il mafioso Filippone; Achille Lizza capo gab.questura; v.quest.vicario Natale Molon; v.quest. Sergio Pasca c.llo@ex Comando Gruppo,poi uff.pers.; v.quest.Alessi capo squadra mob. arrestato x spaccio droga(!); Giuseppa Di Santo alias Giusy D’Isanto, resp.div. giudiz. ove fui tumulato in sinecura (cessione fabbricati: redigevo cartellini poi gettati poiché inseriti al Cot) dopo mia subitanea defenestrazione da uff.licenze(trasferito da un giorno all’altro,ordine scritto su un pudico foglio di carta velina); Pierangelo Petronio capo Digos,talora capo gab.questura: m’impose sommarie informazioni testimoniali x 10’di ritardo nel g. trafficato di S.Leonardo patrono. Last but not least,Gaetano Spirito,prefetto/IM,onesto Servitor dello Stato,unico a mettersi di traverso,avvisandomi del pericolo tramite l’avv.Florino Sarni,poi con messaggi indiretti,infine procurandomi una sorta di programma di protezione(del tutto ufficioso, salvo sputtanamento del ministero stesso: la Ps non poteva ammettere che mi stava proteggendo dal lato oscuro di se stessa).

Sindacalisti omertosi: oltre ai già citati Famà Siulp+Caccavari Cgil, c’erano Francesco Pullia Cisl; Mario De Grado Cisl,ora Grand’Ufficiale; Domenico Caprile Cisl/Siulp; Osvaldo Favale Cisl: a lui il lavoro sporco in combutta con Michele Annunziata (NA) Cisl naz.Min.Interno; Orlando Botti Siulp; Italo Castelli Uil; altri cislini liguri: Alessandra Lorenzi, Vicedomini, M.Teresa Ricca. Anche due alessandrini: Nespolo Cisl; Mauro Buzzi Cgil: informatosi su di me col sindacato/IM,sentenziò: Dici il vero,ma ormai sei squalificato; cmq,non conviene manco a Te che quella storia torni a galla. Già,ma proprio il Sindacato contribuì a squalificarmi, anziché svolgere il suo ruolo di difensore di Diritti & Dignità

Il clima: quando chiesi al v.quest. Angelo Sanna, capo gab.questura AL,di darmi mansioni decenti (Lasciando IM ho dimostrato d’aver voltato pagina,ora non fatemi far l’eterno scrivano dell’appuntato (poi fui emarginato in un’ala costruenda,senza tel. o macchina da scrivere; è mio diritto; se no,cosa son scappato a fare? Tranchant la risposta di Sanna,che non era un mistico: Busca’,ma quali diritti,quali mansioni! Si ricordi che,se Lei è in vita,è perché le viene concesso! – Epperò!