Archivio per gennaio 2012

MAFIA e PONENTE LIGURE: Ventimiglia, scioglimento vicino?

Scioglimento del consiglio comunale a Ventimiglia, la decisione sarà presa il 2 febbraio: http://www.riviera24.it/articoli/2012/01/27/125970/scioglimento-del-consiglio-comunale-di-ventimiglia-la-decisione-sara-presa-il-2-febbraio

È attesa per giovedì 2 febbraio, data del prossimo Consiglio dei ministri, la decisione sullo scioglimento del consiglio comunale a Ventimiglia. Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri sarebbe pronta a presentar la richiesta in base ai dati forniti dalla commissione d’accesso e dal prefetto di Imperia, Fiamma Spena. Ieri, a conforto di quanti ritengono che la data della verità sia il 2 febbraio, all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri il caso Ventimiglia non era inserito.

INTANTO, proseguono le “attività”, gli “interventi di routine” (sic) sul territorio: http://www.riviera24.it/articoli/2012/01/26/125963/bruciati-in-un-attentato-incendiario-due-escavatori-della-ditta-tesorini-a-bordighera-foto Bruciati in un attentato incendiario due escavatori della ditta Tesorini a Bordighera. E’ IL 3° ATTENTATO IN UN MESE! [Dagli anni ’80 ad oggi, impossibile contarli tutti, ndr]. Vallebona, 26.01.12 (IM): due escavatori sono andati completamente distrutti dalle fiamme in un attentato incendiario messo a segno, intorno alle 22.30, in fraz. Borghetto; trattasi di mezzi appartenenti alla ditta di movimento terra Tesorini, posteggiati in un cantiere all’aperto sul rio Borghetto, dove sono in corso interventi di canalizzazione delle acque. Indagini da parte dei carabinieri della locale compagnia per risalir al movente dell’attentato. E’ probabile che ignoti abbiano frantumato i vetri delle cabine degli abitacoli, riversando all’interno liquido infiammabile e appiccando fuoco; la zona è facilmente raggiungibile a piedi. E’ il 3° attentato incendiario in un mese: il 1° risale al 14 dicembre scorso, quando venne dato alle fiamme un escavatore della ditta F.lli Negro, Bordighera. Altri due escavatori della Tesorini furoro incendiati, il 3 gennaio scorso, in un cantiere di Sanremo.

ET VOILA’! IL “GRAF” NON C’E’ PIU’! Dalla sera alla mattina, la voce del GRAF è soppressa: e il preavviso?

Da Gian Piero Buscaglia postagraf@gmail.com 24 gennaio 2012 h.13:45 Ogg.: Associazione radicale GRAF e dimissioni segretario A: mario@staderini.it, micheledelucia.radicali@gmail.com Cc: stefan_petr@libero.it, zeffirino_zali@yahoo.it, pino.fulvio@libero.it

Da Gian Piero Buscaglia, inventore e, con altri, fondatore del GRAF, Gruppo Radicale Adele Faccio.

IL “CONTESTO”…

– dicembre 2011: la Cassazione respinge il mio ricorso sul licenziamento; la storia dovrebbe esser nota ai radicali, viste le loro interrogazioni: http://tinyurl.com/272tslx ; sconfitta definitiva: non più reintegro, né riabilitazione, né vittoria morale della giustizia, né stipendio, né pensione;

– gennaio 2012: l’ARTE, ex Iacp-Imperia, mi dà gg.30 per versare gli arretrati del mutuo sulla casa, ora sede GRAF, dalla quale dovetti fuggire negli anni ’80 [per motivi di mafia, en passant].

Nel 1°caso ho avviato un’azione contro il mio legale (!), colpevole di negligenza professionale per avermi fatto scadere i termini: nel merito, infatti, il Tribunale di Alessandria mi aveva dato ragione, ordinando il mio reintegro!

Nel 2°caso sto chiedendo una proroga; se no, sarò costretto ad occupare casa mia: “Occupy ca’ mea!”, anziché “Occupy Wall Street”.

Petrella è al corrente di tutto ciò, ma con significativo tempismo, sceglie di abbandonare la nave.

Ho subito informato [in mezzo, c’era la notte!] Fulvio Pino [IM] e Zeffirino Zali [GE] per sapere il loro intento.

Nell’occasione, preciso che:

1) se cercai di spostare il GRAF da IM a GE [in realtà mi limitai a invitare compagni di GE a darsi da fare; su radicali.it è sempre rimasta IM] non fu per oscure manovre, ma per non rassegnarmi a una posizione geografica isolata e decentrata;

2) se dal 2008 non risultano a Petrella assemblee annuali [sono avvenuti incontri informali] è perché il segretario Petrella non le ha convocate!

Il rigore di Petrella [iscritto a RI pure nel 2012] e la sua esibizione di correttezza in questo momento, per me speciale, mi amareggiano. Per restare alla Liguria, forse che l’associazione di Spezia ha avuto gran ricambio di dirigenti o eventi assembleari negli ultimi anni? Petrella si rassicuri, quindi: non siamo i soli.

DALLA SERA ALLA MATTINA…

Ma guardando ORA su radicali.it, vedo che altrettanto significativo è il Vostro tempismo [la email è rivolta a Staderini/DeLucia]: GRAF è già sparito! Complimenti pure a Voi: ciò significa che, ancor prima della risposta di Zali e Pino, quella finestrella informativa che il nostro blog-GRAF aveva, è già stata soppressa! Di quella finestra, di quella voce mi importava, non certo l’esibizione del mio nome a mo’ di referente.

Dunque, se Ventimiglia sarà commissariata per mafia (procedura in corso) non potrò neppure comunicarlo! Dopo 30 anni di militanza (sono iscritto dal 1981, militante dal ’78) e dopo la mia regolare, disciplinata presenza al Comitato [del 2011 e degli anni precedenti. Sfidando brutte figure, so che invece i piemontesi Massano e Pisano si lasciarono “decadere”], avrei auspiscato un piccolo contatto diretto!

Al momento non mi resta che evidenziare/rmi con ironia come Petrella, ex segretario GRAF, non abbia neppure imparato in questi anni a scrivere correttamente il nome del suo gruppo: poiché esso comprende le iniziali di Adele Faccio, direi di usare le maiuscole, no? Idem per i radicali: il mio nome è Gian Piero, non Giampiero, né Gianpiero, GianPiero, GiPiero [non ci crederete, ma sono 58 anni che nessuno sa scriverlo!]. Magari, “a babbo morto” (pardon: “a GRAF morto”), potreste iniziare Voi…

Gian Piero Buscaglia, 3297216116 – 018434084

a) ex segretario ARGO, ass. radicale George Orwell: IM 1981-88; iscritto fino al ’92;

b) ex segretario GRAAL, gruppo radicale Alessandria: AL 2002-06;

c) ex segretario GRIM, gruppo radicale IM, poi GRAF, dedicato all’Adele: IM 2006-11

GRAF, Via Dalla Chiesa 27, 18100 Imperia; Via Mazzini 13, 18039 Ventimiglia [IM]

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Le lettere di Petrella, subito prima e subito dopo la mezzanotte di ieri, 23.01.12:

– Lunedì 23.01.12 h.22.27, 1^ email da Stefano Petrella. “Associazione radicale Graf e dimissioni del segretario” (messaggio originale a Mario Staderini, Michele De Lucia). Gentilissimi Mario Staderini e Michele DeLucia, vi chiederei d’aggiornar quanto prima la pagina della Liguria sul sito, cancellando il mio nome; la ragione è che non desidero più comparire come segretario d’una associazione che esiste solo formalmente e doveva essere in origine riferimento territoriale per la provincia d’Imperia; l’ho accettato fin qui per fare un favore a Gian Piero Buscaglia, ma non c’è motivo che questa situazione continui all’infinito; potete continuar a segnalar il suo nome con quello di Zeffirino Zali come punti di riferimento, a loro lascio molto volentieri l’onere d’indire un’assemblea per rilanciar l’associazione o fare scelte diverse. Resto un semplice iscritto a Radicali Italiani. Cordiali saluti, Stefano Petrella

– Martedì 24.01.12 h.00,17 2^ email da Stefano Petrella. “Associazione radicale Graf” (messaggio originale a Mario Staderini, Michele De Lucia). Vi ringrazio per la sollecitudine, ma le cose non stanno neppure così ed è bene chiarirlo: non c’è stata alcuna assemblea annuale dal 2008 a questa parte e quindi Gian Piero non è il segretario del Graf o di Radicali Imperia. Gli lascio volentieri il compito di indire un’assemblea per nominar le nuove cariche e riportar l’associazione nella legalità (!), ma gli toccherà comunque farlo. Se fosse stato per me l’avrei semplicemente chiusa, ma non voglio certo impedire ad altri di operare scelte diverse. Ancora un saluto, Stefano

A MARGINE: Petrella ha inviato a DeLucia numerose email di CORRISPONDENZA PRIVATA, caratterizzate da toni scherzosi e, magari, simpatiche volgarità assortite, come spesso capita fra amici di cui ci si fida. Segnalo che tale azione è un REATO, e DIFFIDO entrambi dal divulgare, mostrare a terzi o adoperare in futuro, con chiunque e in qualsiasi forma, tali testi, utilizzabili a scopo diffamatorio o per screditare il sottoscritto. Erano lettere PRIVATE, scritte nel tono abituale fra compagni di vita che si sentono di continuo; una volta, e ancor oggi nelle caserme, si sarebbe detto “fra camerati”. I modi in cui poteva concludersi la mia esperienza radicale (dopo 34 anni!) erano davvero molti. Questo è decisamente il peggiore.