CARCERI liguri a Ponente: 2) giornali “online”

[28.1.11: prima delle visite] RIVIERA24.IT SANREMO. I radicali visitano le carceri: una delegazione guidata da Rita Bernardini visita in questi giorni le carceri liguri; dopo esser stata oggi a Marassi, Chiavari e Spezia, domani visiterà le carceri di Pontedecimo/GE e poi quelle d’Imperia; domenica alle 10 sarà a Sanremo con Irene Testa, Gian Piero Buscaglia, Alessandro Rosasco, in visita alla casa circondariale; poi andrà a Savona/S.Agostino. Scopo delle visite è aver un quadro completo della realtà carceraria ligure dopo che lo scorso anno ha visto tra i detenuti in Liguria 2 suicidi, 30 tentativi di suicidio, 230 atti d’autolesionismo, 165 persone coinvolte in iniziative dimostrative, 26 aggressioni agli agenti penitenziari. http://www.riviera24.it/articoli/2011/01/28/102401/una-delegazione-radicale-guidata-da-rita-bernardini-sta-visitando-in-questi-giorni-le-carceri

IVG SAVONA IL VOSTRO GIORNALE. Visita dei radicali nelle carceri liguri; domenica a Savona: una delegazione guidata dall’on.Rita Bernardini inizia oggi la visita di tutti gli istituti di pena della Liguria, che si concluderà domenica 30/1; sarà presente Irene Testa, segretaria ass. Il detenuto ignoto. Domenica pomeriggio è prevista la visita al carcere di Savona, con Bruno Mellano, Direz.Radicali, Susanna Mazzucchelli e Alessandro Rosasco, Comitato Radicali. Bernardini, membro Commiss. Giustizia della Camera,  organizza da 2 anni l’iniziativa Ferragosto in carcere, che ha fatto conoscer a vari parlamentari e consiglieri regionali le condizioni di vita illegali cui è condannata l’intera comunità penitenziaria; a sua firma, molte mozioni approvate dal Parlamento per la riforma della giustizia e del sistema penale; coi Radicali e gli operatori del settore lavora per la tenuta dei primi veri e propri Stati generali delle carceri per risponder al vuoto d’iniziativa politica sul tema. Scopo della visita è aver un quadro completo sulla realtà carceraria ligure anche a seguito di un anno, il 2010, che ha visto tra i detenuti in Liguria 2 suicidi, 30 tentativi di suicidio, 230 atti d’autolesionismo, 165 persone coinvolte in iniziative dimostrative (scioperi della fame), 26 aggressioni agli agenti penitenziari. http://www.ivg.it/2011/01/visita-dei-radicali-nelle-carceri-liguri-domenica-a-savona/

[31.1.11: dopo le visite] RIVIERA24.IT SANREMO. Copertina Politica: ieri e oggi le ispezioni; commissione parlamentare nelle carceri liguri: la maglia nera a Sanremo; migliore è Chiavari. Tutte le strutture liguri presentano, in modo più o meno marcato, gli stessi problemi: carenza di polizia penitenziaria, mancanza di fondi, problemi sanitari e strutturali. Spetta a Sanremo la maglia nera: ciò emerge dal tour in Liguria della delegazione radicale guidata dall’on.Rita Bernardini (Commiss. Giustizia della Camera, già organizzatrice dell’iniziativa Ferragosto in carcere) che oggi s’è recata nella casa circondariale di Valle Armea/Sanremo dopo aver visitato quelle di Marassi, Pontedecimo e Chiavari (GE), Spezia, Imperia. Il quadro è preoccupante: spicca il sovraffollamento e in prima fila c’è il carcere di valle Armea/Sanremo, dove su una capienza teorica di 209 posti si registra una residenza di 358 detenuti, 150 più del limite; un po’ meglio Imperia, con 99 carcerati su una ricettività di 78 posti. Il carcere di Sanremo è giudicato il peggiore di tutta Liguria, benché di recente costruzione e di dimensioni ragguardevoli. “Il penitenziario di Sanremo è alienante, quello di Savona sembra una conigliera (*), commenta sconfortato Gian Piero Buscaglia, fondatore del Gruppo Radicale Adele Faccio “GRAF” e membro del Comitato Nazionale Radicali Italiani. “Presenteremo a breve un’interrogazione parlamentare per sottolinear la situazione in cui versano le carceri liguri; tutti gli istituti da noi visitati non rispettano la Costituzione né l’ordinamento carcerario” -ha detto la Bernardini, che aggiunge: “Non ci sono attività trattamentali per reinserire i detenuti nella società civile; pochi quelli che lavorano; carente l’organico di polizia penitenziaria; le condizioni sanitarie, ora gestite dalle Asl, lasciano a desiderare”. Scopo delle visite è aver un quadro completo sulla realtà carceraria ligure anche a seguito di un anno, il 2010, che ha visto tra i detenuti in Liguria 2 suicidi, 30 tentativi di suicidio, 230 atti d’autolesionismo, 165 persone coinvolte in iniziative dimostrative (scioperi della fame), 26 aggressioni agli agenti penitenziari. Facevano parte della delegazione anche: Irene Testa (ass. Il detenuto ignoto); Stefano Petrella, segretario GRAF; Alessandro Rosasco e Susanna Mazzucchelli, Comitato Radicali, Bruno Mellano, Direz.Radicali. Tutte le strutture liguri presentano gli stessi problemi, in modo più o meno marcato. “Non c’è un regolamento carcerario comune” -ancora la Bernardini- “Non ci son fondi per la manutenzione ordinaria; le prigioni son divenute discariche sociali dove poveri, tossicodipendenti e extracomunitari (50% della popolazione carceraria) vengono a trovarsi in situazioni che di sicuro non riabilitano, anzi!”. La carenza d’organico nella polizia penitenziaria crea non pochi problemi, spiega la Bernardini: “I detenuti tossicodipendenti, che normalmente godrebbero d’una forma di custodia attenuata, con pochi agenti a controllar la situazione… son mischiati agli altri carcerati, con tutti i problemi che ne derivano”. Neppure gli edifici si salvano: “Nelle celle (SV) non entra luce solare, vi sono ancora muretti divisori in sala colloqui, proibiti per legge”. Se Sanremo riceve la maglia nera delle carceri Liguri, migliore pare quello di Chiavari, con Imperia ai primi posti poiché le piccole dimensioni la rendono più umana nei rapporti detenuti-sorveglianti. (*)Sanremo alienante, Savona conigliera: tali le parole di Buscaglia, mal riferite dal redattore. http://www.riviera24.it/articoli/2011/01/30/102506/commissione-parlamentare-nelle-carceri-liguri-la-maglia-nera-va-a-sanremo-migliore-e-a-chiavari

IVG SAVONA IL VOSTRO GIORNALE. Delegazione radicale visita il carcere di Savona: una conigliera senza luce. “A Savona i carcerati sgomitano compressi in una struttura da Medioevo, vivono i loro giorni senza luce, sotto i neon“. Questa l’impressione di Gian Piero Buscaglia (Comitato Nazionale Radicali Italiani), reduce da una visita al S.Agostino con l’on.Rita Bernardini, membro Commiss.Giustizia. Dopo il sopralluogo di ferragosto, i radicali tornano a visitar gli spazi dell’istituto penitenziario savonese: ambienti angusti, celle malandate, stanze comuni spesso assai umide ricavate nell’antico edificio convenutale in parte interrato. “La comunità carceraria s’arrangia e s’adatta di fronte ai difetti strutturali clamorosi di questo carcere -commenta Buscaglia- Lo spreco economico per le continue ristrutturazioni di cui necessita è ingiustificato, bisognerebbe costruir subito quello nuovo; il sovraffollamento tipico delle case circondariali -prosegue Buscaglia- si ripete pure a Savona, con qualcosa di peggio: struttura fatiscente, finestre dell’antico convento murate o cementate; i detenuti non ricevono un raggio di sole, passano le giornate sotto i neon; topi, bagni alla turca, celle malsane con letti a castello di 2-3 livelli: praticamente, una conigliera!”. In mattinata i radicali han visitato il carcere di Sanremo, mentre nel pomeriggio, fino a sera, son rimasti nella città della Torretta. “Tra i due, quello di Savona è, da un certo punto di vista, più umano -dice Gian Piero Buscaglia- Quello di Sanremo risulta il più alienante; entrambi non han regolamento interno, anche perché se dovessero stilarlo evidenzierebbe tutti gli aspetti non a norma delle strutture”. Il sovraffollamento del S.Agostino è in linea con l’allarmante media nazionale (eccesso di presenze del 53,3% rispetto alla capienza prevista). “Al S.Agostino (SV) ci sono quasi 80 detenuti anziché i 40 previsti dalla capienza -osserva R.Bernardini- Il sindaco della città non è neppure autorizzato a visitarlo, poiché non è tra le autorità ammesse a effettuar sopralluoghi nel carcere, a cui possono acceder solo parlamentari (italiani/europei) e consiglieri regionali; occorre intervenir su tale limitazione perché è assurdo che il sindaco d’una città non possa valutar di persona le condizioni del carcere”. http://www.ivg.it/2011/01/delegazione-radicale-visita-il-carcere-di-savona-una-conigliera-senza-luce/

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1 Response to “CARCERI liguri a Ponente: 2) giornali “online””


  1. 1 Fiore-SanRemo febbraio 3, 2011 alle 11:13 pm

    Ho letto tutto quanto riguardo alle vostre visite nelle carceri, senz’altro lodevoli e credo ke ci sarebbe bisogno di programmi seri di occupazione interna & di specializzazione, x preparare positivamente i detenuti al reinserimento nel mondo del lavoro & in società !
    A parte questo, la gran parte dei carcerati è tossicodipendente e dovrebbe poter godere del supporto medico necessario, con conseguente distribuzione di metadone & terapie del caso !


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