GENOVA: i RADICALI contro il SINDACO per il Parco Acquasola

Genova, caso Parco Acquasola / Radicali: “Da oggi i genovesi sanno che la parola del loro sindaco, Marta Vincenzi, non vale nulla!“.

Dichiarazione di Michele De Lucia (Tesoriere nazionale di Radicali italiani), Gian Piero Buscaglia, Susanna Mazzucchelli, Walter Noli, Alessandro Rosasco (Componenti liguri del Comitato nazionale di Radicali italiani), Deborah Cianfanelli (Direzione Radicali italiani), Stefano Petrella e Zeffirino Zali, rispettivamente Segretario e Tesoriere del Gruppo Radicale Adele Faccio: 010.21.22.58, stefan_petr@libero.it, Via Garibaldi 6r, 16124 Genova.

Per anni non ha fatto nulla per evitare lo scempio del parcheggio interrato all’Acquasola; poi ha preannunciato, su pressione dei Radicali, il coinvolgimento del mondo accademico e di personalità della cultura; poi ha annunciato finalmente la revoca della concessione, spiegando contestualmente che sarebbe stata chiarita una volta per tutte la questione delle penali eventualmente dovute.
Nulla di tutto ciò è stato fatto. Sono stati invece abbattuti, oggi, gli alberi: a decine.
I genovesi da oggi sanno quanto vale la parola data dal loro sindaco, Marta Vincenzi: niente, non vale niente.
Dalle prossime ore intraprenderemo iniziative, anche nonviolente, per fermare lo scempio, e per richiamare le istituzioni alle loro responsabilità.
Genova-Roma, 11 gennaio 2011
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1 Response to “GENOVA: i RADICALI contro il SINDACO per il Parco Acquasola”


  1. 1 Sisifo gennaio 12, 2011 alle 12:37 pm

    http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/01/12/news/acquasola_tursi_blocca_i_costruttori_gli_alberi_non_si_possono_tagliare-11123864/
    Repubblica Genova, merc.12.1.11. Acquasola, TURSI BLOCCA I COSTRUTTORI: “Gli alberi non si possono tagliare”. Il Comune blocca le motoseghe per non più di gg.30 e chiede di vincolar tutto il parco alla soprintendenza per i Beni storici e artistici; ma nella delibera manca la firma di un funzionario e tornano gli operai: si riaccende la protesta del comitato Parco no-parcheggi e finalmente il cantiere sospende i lavori. Ancora alberi abbattuti all’Acquasola stamani: malgrado la delibera approvata ieri sera da una giunta straordinaria del comune che sospendeva i lavori nel cantiere per la realizzazione del park di Sistema parcheggi, le motoseghe sono entrate in azione alle prime ore del mattino; solo l’intervento dei vigili urbani, avvertiti da alcuni esponenti del comitato Parco no-parcheggio, ha interrotto le operazioni; la Sistema Parcheggi s’è giustificata sostenendo che la delibera non era ancora esecutiva perché mancava la firma (!) del funzionario responsabile. Ieri la giunta ha scelto di bloccar il taglio degli alberi all’Acquasola per non più di gg.30: l’ha deciso con una delibera. Non solo: oggi il Comune invierà una richiesta di vincolo di tutto il parco dell’Acquasola alla soprintendenza per i Beni storici, artistici e etnoantropologici: “Con la richiesta di vincolo vogliamo difenderne il patrimonio storico” -spiega l’assessore alla Cultura, Ranieri- “Nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità, quel luogo è prezioso, contesto delle prime riunioni di mazziniani, punto di partenza del corteo che per la 1^volta intonò l’inno di Mameli; il vincolo potrebbe salvar definitivamente l’Acquasola”. “Vogliamo salvaguardar l’identità del parco e fermar le motoseghe dallo scempio dei 2 cedri monumentali e dei lecci” -spiega l’assessora al Verde P.Montanari- “utilizzeremo tutto il tempo della sospensione per lavorar alla proposta alternativa offerta a Sistema Parcheggi e progettar la revoca della concessione”. La mattanza degli alberi, ieri mattina, è stata appresa da Tursi con sorpresa, anche se era annunciata da giorni, e un gruppo di cittadini del Comitato Acquasola Parco non parcheggio ha presidiato il cantiere dalle prime ore del mattino. “Secondo una sentenza ambigua del Tar, l’azienda aveva titolo per tagliar gli alberi”, dice Montanari. “Hanno ucciso alberi perfettamente sani, come ha confermato la Regione” -precisa Agostini, pasionario della difesa dell’Acquasola- “ora il consiglio comunale deliberi la revoca della concessione”. Mentre il v.sindaco Pissarello lavora all’alternativa al park interrato, offrendo a Sistema Parcheggi circa 150 posteggi a raso intorno all’Acquasola, Montanari preparerà il documento di revoca della concessione che, con l’avallo del direttore generale del Comune, sarà portato in consiglio comunale per la votazione.


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