Archivio per gennaio 2011

“TUTTI DENTRO!”: i radicali nelle carceri liguri…

Delegazione radicale guidata dall’on. Rita Bernardini visita le carceri liguri da venerdì 28 a domenica 30.1.11; con lei Irene Testa, segr. ass. Il detenuto ignoto [Apcom 27.1.11]

R.Bernardini, componente Commiss. Giustizia alla Camera dei deputati, da due anni organizza l’iniziativa Ferragosto in carcere, che mostra a parlamentari e consiglieri regionali le condizioni di vita illegali alle quali è condannata l’intera comunità penitenziaria; a sua firma, varie mozioni approvate dal Parlamento per la riforma della giustizia e del sistema penale; con radicali, e operatori del settore, lavora per la tenuta dei primi Stati generali delle carceri, colmando il vuoto d’iniziativa politica sul tema. Fine della visita è aver un quadro completo della realtà carceraria ligure dopo un anno [2010] che ha visto tra i detenuti in Liguria 2 suicidi, 30 tentativi di suicidio, 230 atti di autolesionismo, 165 persone coinvolte in iniziative dimostrative (scioperi della fame), 26 aggressioni agli agenti penitenziari.

VENERDI’ 28, h.13,15: visita al carcere di GENOVA MARASSI, principale struttura penitenziaria ligure; h.16,30, conferenza stampa con Rita Bernardini, Irene Testa, Susanna Mazzucchelli (segr. neo ass. Radicali Genova), Walter Noli e Alessandro Rosasco (Comitato Radicali Italiani), Lorenzo Pellerano, cons. regionale Lista civica per Biasotti. Sempre venerdì, visita alle carceri di CHIAVARI e SPEZIA, dove alla delegazione si aggiunge Deborah Cianfanelli, Direzione Radicali Italiani, segr. ass. radicale Tarantino.

SABATO 29, h.10, è la volta dell’istituto di GENOVA PONTEDECIMO: delegazione composta da Rita Bernardini, Irene Testa, Alessandro Rosasco, Claudia Bornico (pres. neo ass. Radicali Genova) e Stefano Petrella, segretario del Gruppo Radicale Adele Faccio – “GRAF”.

Nel pomeriggio la delegazione va a IMPERIA in visita al carcere (h.16), accompagnata da Gian Piero Buscaglia, fondatore del “GRAF” e membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani.

DOMENICA 30 si prosegue con il carcere di SANREMO (h.10): Rita Bernardini, Irene Testa, Gian Piero Buscaglia, Susanna Mazzucchelli, Alessandro Rosasco, e si conclude poi con l’ultimo istituto, il S.AGOSTINO di SAVONA, alla presenza di Bruno Mellano, Direzione Radicali Italiani.

Sito Detenuto ignoto: http://detenutoignoto.blogspot.com/2011/01/liguria-delegazione-radicale-con-rita.html

Sito Radicali.it: http://www.radicali.it/20110127/liguria-delegazione-radicale-con-rita-bernardini-visita-alle-carceri-da-domani-domenica

Sito Albenga corsara: http://bit.ly/eGpmaIhttp://albengacorsara.it/2011/01/27/carceri-liguria-visita-delegazione-radicale-guidata-da-on-bernardini/

Sito Genova24: http://bit.ly/hOulhChttp://www.genova24.it/2011/01/liguria-delegazione-guidata-da-bernardini-radicali-in-visita-ai-penitenziari-della-regione-7078

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LIGURIA: “piano casa”… PIANO COSA ???

PIANO CASA in REGIONE LIGURIA, una COLATA di CEMENTO.

Alessandro Rosasco (componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani), Gian Piero Buscaglia (membro dimissionario dal prossimo Comitato Radicali), Stefano Petrella (segretario del “G.R.A.F.” – Gruppo Radicale Adele Faccio)

sostengono la necessità di un’alternativa culturale e politica al piano-casa portato avanti dall’attuale compagine di sinistra (!) alla Regione Liguria, naturalmente col plauso della destra: un progetto ottuso e velleitario che, infischiandosene d’ogni tutela ambientale, prevede non solo la possibilità di cambio di destinazione d’uso degli immobili, ma anche quella di consentir ulteriori espansioni perfino a chi ha già fruito del condono edilizio. Occorre, invece, un piano casa che non si basi sulle colate di cemento, ma investa nel restauro del patrimonio abitativo e riconverta tutti gli edifici pubblici secondo criteri d’efficienza energetica; i Radicali auspicano un’edilizia sociale che al rilancio del settore edile aggiunga la qualità abitativa, nella prospettiva di città facili da vivere, dove l’automobile diventi sempre più marginale, come alternativa possibile all’attuale tendenza alla sovra-urbanizzazione senza qualità, al degrado del patrimonio esistente, al frenetico consumo del suolo, sia esso agricolo o naturale. “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione“: nell’anno in cui si celebra l’Unità, vogliamo almeno tener conto dei nostri principi costituenti?

Di seguito, l’articolo apparso il 18.1.11 sul Secolo XIX di Genova [Alessandro Rosasco]. E’ iniziata, nella competente Commissione consiliare regionale, la discussione del nuovo progetto di piano casa proposto da Marylin Fusco [Idv: consigliera comunale, regionale, assessore urbanistica, v.presidente Giunta]: uno di quei provvedimenti in cui i confini destra-sinistra s’assottigliano fin quasi a confondersi, dove i termini maggioranza-opposizione si trasformano in categorie dello spirito obsolete; non c’è quindi da stupirsi se alla notizia, data da Fusco, della possibilità di cambio di destinazione d’uso degli immobili, è proprio dai banchi di centrodestra che s’è alzato il plauso maggiore; allo stesso modo, nel centrodestra nessuno ha alzato il dito per denunciar la norma che consente persino a chi ha fruito del condono edilizio di continuar a espandersi col piano casa; restano isolate le voci critiche dei pochi consiglieri illuminati e delle associazioni non solo ambientaliste ma anche di semplice tutela del paesaggio: concetti, questi ultimi, simili ma non interscambiabili. Nell’anno in cui celebriamo l’unità d’Italia dimentichiamo ogni giorno uno dei principi fondamentali del nostro essere italiani, come quello sancito dall’art.9 della Costituzione del 1948; articolo che elevò il nostro Paese nel mondo: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura, la ricerca scientifica e tecnica; tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Siamo stati i primi e per anni i soli a dare tale valore costituzionale al nostro paesaggio; oggi, dimentichi del significato di questo principio fondante, stiamo assistendo inerti alle violenze sulla storia e sulla natura ad es. del Parco Acquasola; oltre che a piani casa scellerati diversi da Regione a Regione in un federalismo fasullo e dannoso; la scellerata scissione tra urbanistica e tutela dell’ambiente e dei beni culturali, ha infine prodotto i frutti che tutti noi possiamo constatare. Non sarebbe un bel modo per festeggiar i 150 anni d’Italia unita ristabilir il disegno dei Costituenti in una materia come quella ambientale che rischiamo di perder per sempre? Guardando alla lezione del passato, quale città/provincia/regione vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi? Spero sia chiaro a tutti che non è di sicuro con un nuovo piano casa che risolveremo la crisi economica e finanziaria del settore edilizio; che peraltro ha già vissuto la sua età dell’oro; come Radicali chiediamo, in alternativa, un piano casa che non si basi su colate di cemento ma investa nel restauro del patrimonio abitativo e riconverta tutti gli edifici pubblici secondo criteri d’efficienza energetica; vogliamo un’edilizia sociale che al rilancio del settore edile aggiunga la qualità abitativa; auspichiamo città facili da vivere, dove l’automobile diventi sempre più marginale come alternativa possibile all’attuale tendenza alla sovra-urbanizzazione senza qualità, al degrado del patrimonio esistente, al frenetico consumo di suolo, sia esso agricolo o naturale.

GENOVA: i RADICALI contro il SINDACO per il Parco Acquasola

Genova, caso Parco Acquasola / Radicali: “Da oggi i genovesi sanno che la parola del loro sindaco, Marta Vincenzi, non vale nulla!“.

Dichiarazione di Michele De Lucia (Tesoriere nazionale di Radicali italiani), Gian Piero Buscaglia, Susanna Mazzucchelli, Walter Noli, Alessandro Rosasco (Componenti liguri del Comitato nazionale di Radicali italiani), Deborah Cianfanelli (Direzione Radicali italiani), Stefano Petrella e Zeffirino Zali, rispettivamente Segretario e Tesoriere del Gruppo Radicale Adele Faccio: 010.21.22.58, stefan_petr@libero.it, Via Garibaldi 6r, 16124 Genova.

Per anni non ha fatto nulla per evitare lo scempio del parcheggio interrato all’Acquasola; poi ha preannunciato, su pressione dei Radicali, il coinvolgimento del mondo accademico e di personalità della cultura; poi ha annunciato finalmente la revoca della concessione, spiegando contestualmente che sarebbe stata chiarita una volta per tutte la questione delle penali eventualmente dovute.
Nulla di tutto ciò è stato fatto. Sono stati invece abbattuti, oggi, gli alberi: a decine.
I genovesi da oggi sanno quanto vale la parola data dal loro sindaco, Marta Vincenzi: niente, non vale niente.
Dalle prossime ore intraprenderemo iniziative, anche nonviolente, per fermare lo scempio, e per richiamare le istituzioni alle loro responsabilità.
Genova-Roma, 11 gennaio 2011

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