L’hai conosciuta?
Rendiamole omaggio, insieme, l’8 marzo prossimo
9.2.07: ho saputo della morte di ADELE FACCIO. [GP Buscaglia]
Per me ha significato qualcosa, avendola frequentata dal 1982 all’87, per poi rivederla in un ospizio 2 anni fa. Andavo a trovarla a Roma in piazza di Firenze [lì teneva l'archivio del Partito; lì conobbi il fratello, Cesare, e poi Aligi Taschera, Daria Lucca, Emiliano Silvestri...]; nell‘83 venne a Bordighera-IM per un convegno internazionale sulla Protezione Civile, essendo il perno su cui ruotavano tutti gli altri ospiti politici; si può dire che da lì scatto in me il passaggio da militante timido a attivista impegnato: anche per riconoscenza verso Adele mi misi a raccoglier firme sotto i portici di via Bonfante-IM [fame nel mondo, Toni Negri...] e conobbi Sabrina; si aggregarono altre persone e casa mia, via Pellegrina Amoretti c/o piazza S.Giovanni d’Oneglia, diventò la sede di ARGO, Ass.Rad.George ORWELL, di cui credo aver letto tutti i libri, anche i meno famosi; era una titolazione antiautoritaria: Eric Blair, vero nome di 0rwell, aveva lavorato nella polizia imperiale britannica, uscendone convinto che il poliziotto fosse il nemico n.1 dei lavoratori [il Siulp, sindacato dei poliziotti democratici, diceva esattamente il contrario, cioè, demagogicamente, che i poliziotti erano lavoratori come gli altri: s'è poi visto al G8! Già allora si sapeva che, in caso di repressione, si doveva ricorrere alle forze dell'ordine e non alle dame di S.Vincenzo...: ciò in ogni epoca, in ogni regime!].
Con lei avevo girato l’Italia: Spezia [contro il varo d'una nave da guerra dell'Intermarine], Firenze [a casa d'Elisabetta Bavasso, poi mia legale e amica], Anagni, RM, VC… Aveva un caratteraccio; amava la pittura e l’arte; pitturava lei stessa; scriveva poesie; aveva tentato di far una casa editrice [l'alternativa]: ho ancora vari suoi libri invenduti, che più tardi mi chiese di donar alle biblioteche, ignorando, da vera libertaria, le difficoltà burocratiche.
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Segue una breve biografia di ADELE FACCIO… prima che io la conoscessi!
Nasce a Pontebba [UD] il 13.11.1920; si laurea a Genova in lettere e filosofia: 1^ assistente donna in università [cattedra di filologia romanza]; malgrado la sua attività d’appoggio alla lotta partigiana, finita la guerra è gentilmente invitata a far posto ai compagni di corso che tornano… dalla guerra vera; allora va in Spagna [Barcellona], fa attività antifranchista, pubblica riviste clandestine in lingua catalana [Occident]; torna a Genova, insegna un po’ nelle scuole secondarie ma, davanti al giuramento di fedeltà allo Stato, si ritira dalla scuola statale e si trasferisce a Milano: qui lavora nella redazione di riviste culturali [Pensiero critico], passando poi alla controcultura [il Discanto] e all’underground [il Canguro], traducendo dallo spagnolo e dal catalano le poesie di Salvador Espriu e José Agustin Coytisolo [ed.Guanda], più antologie varie. Intanto nasce Dario.
Traduce Che Guevara [Guerra per bande], pubblicato dalle edizioni Avanti! nel 1963 [ristampato nel '74 da Mondadori]; per Feltrinelli traduce Luis Gonzàles Leòn [Armi per la città] e Salvador Garmendia [Piedi di fango]. In seguito alla pubblicazione sulla rivista La via femminile del suo articolo Moralità dell’aborto, è spinta a occuparsi d’aborto clandestino, dello sfruttamento e colpevolizzazione delle donne, del loro massacro e della loro morte; messa a punto un’organizzazione idonea, il 20.9.1973 fonda il CISA [centro informazioni sterilizzazione e aborto] e si dedica, con atti di disobbedienza civile, alla soluzione di questo dramma delle donne; denunciata, si costituisce spontaneamente, fa gg.36 di galera, testimonia per 18 ore di interrogatori sul significato sociopolitico del dramma della donna costretta a abortire clandestinamente, colpevolizzata, perseguitata, brutalizzata da medici, preti, sfruttatori vari.
Oltre a innumerevoli articoli su giornali e riviste, pubblica 2 libri sull’argomento: Le mie ragioni [Feltrinelli] e Il reato di massa [SugarCo], entrambi del ’75, anno del carcere e del successo, del contatto colla gente in più di 4000 comizi tenuti nei vari centri d’Italia; nel ’76 è eletta in Parlamento e rinchiusa a Montecitorio, ove… giace, e non in pace!
[la fonte - Fuga dal tempo (raccolta di poesie e disegni d'Adele F.) - si ferma qui: praticamente all'incontro con Marco Pannella; di sè amava dire: Donna, antimilitarista, nonviolenta, respira per l'alternativa di sinistra, per l'autodeterminazione della donna, per la libertà dalla paura, dalla fame, dalla degradazione della vita].
* è la casa ultimata nel 1986 dal fratello di Adele Faccio, Cesare, prima che nascesse Manuel Buscaglia: 10.9.86; la comprai nell’83 da una coo- perativa edilizia [presidente E.Cichero, Psi], appaltata a un impresario siculo in odor di mafia: F.Filippone, con cave a Ceriale-SV e licenza di Ps - acquisto esplosivi – a Imperia.
Era l’epoca Teardo, presidente Psi Regione Liguria: appalti di favore, revisione prezzi a gogo; tramite legale, come assegnatari ci rivolgem- mo al pretore Coloretti per saper la data di consegna: ma essendo sta- ti infine costretti a entrare senza abitabilità, finì col multare noi!
Il SecoloXIX pubblicò l’elenco di iscritti alla massoneria-P2: c’èra Ciche- ro,Filippone,il ns avv.M.Basagni,500 funzionari di Ps,CC,magistrati traditori dello Stato; chi scrive era segretario amm.vo all’ufficio li- cenze della questura-IM: accortomi che Filippone pagava la tassa di concessione governativa per il rilascio ma non i rinnovi [non era tanto lo sconto di 500.000£, quanto il risultare intestario di 100kg di tritolo e non dei 100,150 successivi], pensando a un disguido,avvisai i miei superiori: fui subito trasferito! Più tardi il giudice Ferro-Sv propose per Filippone il soggiorno obbligato per mafia; già prima l’ex presiden- te Unione Industriali [padre d'un amico cui m'ero rivolto] m’aveva così rassicurato: ‘finchè in Italia comanda Palermo, Filippone non fallirà!‘. Ma se tutti sapevano che F. era un mafioso, come mai vinceva gli ap- palti? Come mai noi in questura gli davamo licenza d’acquisto esplosi- vi? Come mai in polizia lo trattavano con ossequio e favore, portandomi perfino in auto al suo cantiere quando seppero che cercavo casa? Se mafia era [a Sanremo, il Casinò era ambìto come centro di riciclaggio; l'intera giunta, sindaco Vento in testa, fu arrestata per collusione], e intorno brulicavano poliziotti e sindacalisti, chi doveva intervenire: giubbe rosse, dame di S.Vincenzo?
In merito al vertice antiracket del 22.1.07 in prefettura, il Gruppo Radicale di Imperia osserva:
- nei comunicati ufficiali “la nostra provincia è territorio vigilato e sereno, oasi felice con isolati episodi di vandalismo estorsivo; qui la criminalità organizzata mai attecchirà [allora perché 2 milioni di euro solo per Imperia-Liguria*?]; però le vittime [del racket che non c'è?] sono restie a far denuncia all’Autorità…“;
- viceministro e prefetti ammettono vari incendi dolosi, negli ultimi anni, contro esercenti: ma è almeno dagli anni ’80 che si legge di locali notturni bruciati per strani corto-circuiti! E è noto, antico l’interesse della mafia per il Casinò di Sanremo, potenziale centro di riciclaggio [l'intera giunta Vento fu arrestata per collusione]; perfino un vescovo [Verrando] denunciò la presenza di consorterie massoniche e mafiose; i giornali pubblicarono elenchi di iscritti a logge e P2: 500 traditori dello Stato fra poliziotti e magistrati [Il Secolo XIX, estate 1993];
- è il 2° incontro col commissario straordinario antiracket, Lauro: se la fiducia verso le istituzioni è tale, perchè la riunione, annunciata sui media, era preclusa perfino ai giornalisti, ammessi solo alla fine? Qualche foto, 2 domande e via! se la fiducia verso l’Autorità è tale, come mai le denunce non arrivano?
- il prefetto Maccari ha fortemente voluto l’associazione antiracket in Riviera, pur marcando la differenza con altre zone d’Italia; certo, qui mancano i morti per strada, col sasso in bocca e i colpi di lupara; i metodi sono altri, più raffinati. Se il prefetto è così tranquillo, perchè all’esponente del GRIM, infiltrato fra i giornalisti, che gli ricordava quanto sopra, ha risposto: “Lei di che testata è? Scusi, ho fretta!“.
24.1.07 Per il “GRIM” Gruppo Radicale di Imperia: G.Piero Buscaglia
* le frasi citate sono di SanremoNews e Stampa 23.1.07; €.2.000.000 alla Liguria per il 1°, a Imperia per la 2^.






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