“Anche i detenuti del carcere di Marassi partecipano alla “battitura della speranza”"

“Per mezz’ora al giorno, tutti i giorni dalle 19,30 alle 20, i detenuti del carcere di Genova Marassi si uniscono a quelli di diverse altre carceri italiane battendo le sbarre e le inferriate delle loro celle con gamelle e stoviglie di ferro.
E’ “la battitura”, ovvero in gergo carcerario un strumento – pacifico quanto rumoroso – di denuncia. Il gesto nasce dall’antica usanza degli agenti di polizia penitenziaria di picchiare sulle sbarre delle celle per verificarne l’integrità, assume in questo caso lo scopo di richiamare l’attenzione dei passanti e della cittadinanza sulla situazione di grave sovraffollamento e le precarie condizioni di vita che questo comporta in tutte le carceri italiane.
Le ultime iniziative proposte dal Governo in materia di carcere nel disegno di legge “Delega al Governo in materia di depenalizzazione” (che contiene misure volte all’incentivazione dell’uso delle misure alternative, maggiore uso delle pene non detentive e l’istituto della “messa alla prova”) indicano un’attenzione al problema, ma vengono reputate insufficienti e soprattutto si sottolinea la necessità di una risposta tempestiva e immediata.
Per questo motivo il Partito Radicale ha promosso una “grande battitura della speranza”, prima iniziativa a cui ne seguiranno diverse nel corso dell’autunno, anche per sensibilizzare media e organi di informazione a una maggiore attenzione a quanto avviene nelle carceri italiane.”

 

 

articolo di Maria Cecilia Averame pubblicato su “Area di Servizio” il 31-8-2012

http://www.carcereliguria.it/2012/08/anche-i-detenuti-del-carcere-di-genova-marassi-partecipano-alla-battitura-della-speranza-687

“Detenuto disabile affetto da meningite virale in carcere a Imperia per il furto di un paio di pantaloni”

“E’ COLPEVOLE DEL FURTO DI UN PAIO DI PANTALONI: “HA DOLORI ATROCI, DEVE LA VITA ALLE GUARDIE”"

“La solidarietà arriva da dietro le sbarre.
Un malato di meningoencefalite virale associata ad una patologia agli arti che gli impedisce di camminare e ad una serie di complicazioni, in carcere dallo scorso maggio, ha trovato infatti l’aiuto dei compagni del penitenziario di Via Don Abbo.
Lo stesso istituto dove in questo periodo è rinchiuso Francesco Bellavista Caltagirone finito nei guai nell’ambito dell’inchiesta sul costruendo porto turistico del capoluogo ponentino.
I compagni di detenzione del giovane malato sono arrivati al punto di scrivere per lui una lettera-appello ricca di umanità e di altruismo. F.P.. 37 anni, originario di Sassari, si trova a combattere contro due situazioni completamente diverse: da una parte deve fare i conti con la giustizia che lo accusa per il furto di un paio di pantaloni a Como (è per questo che è finito in prigione), dall’altra deve prendere a pugni malattia e burocrazia. Ma se in Tribunale può contare su un avvocato che dovrà convincere i giudici ad avere la mano più leggera, nella seconda circostanza il sostegno arriva da un numero maggiore di persone che gli hanno teso le mani per non fargli mancare nulla, compreso tanto conforto.
In questa battaglia per la vita lo sfortunato protagonista può contare anche sull’aiuto degli agenti della polizia penitenziari, ma è nelle parole dei carcerati che emerge uno spiccato senso di generosità verso il compagno di cella: “Questo sfortunato ragazzo dovrebbe essere assistito 24 ore su 24 in un centro ospedaliero idoneo e se è ancora in vita lo deve al comportamento encomiabile della polizia penitenziaria in questo istituto, che pur costretta ad un superlavoro a causa del sovraffollamento lo assiste come meglio può anche in ore notturne, chiamando i medici esterni nelle ore in cui il carcere non è coperto da assistenza medica”.
“I suoi compagni di cella – prosegue l’appello – sacrificano le ore d’aria e il sonno notturno per aiutare l’uomo che soffre di atroci dolori e ha problemi anche di incontinenza”.
Tuttavia dal carcere di Imperia fanno sapere che le condizioni di F.P. sono compatibili con il regime carcerario in attesa che sul trasferimento in una struttura più attrezzata si pronunci il DAP, l’ufficio competente del Ministero.”

articolo pubblicato dal Secolo XIX venerdì 31-8-2012

“Farmaci cannabinoidi: la legge della Regione Liguria va migliorata”

intervento di Alessandra Viazzi a nome di associazione PIC (Pazienti Impazienti Cannabis) pubblicato sul Secolo XIX venerdì 3-8-2012 e nei giorni scorsi su “ADUC – notiziario droghe”

http://droghe.aduc.it/articolo/cannabis+terapeutica+legge+ligure_20594.php

 

AMNISTIA SUBITO, anche ad Imperia

Gruppo Radicale Adele Faccio -postagraf@gmail.com - Imperia, Via Dalla Chiesa 27 – GRAF

Nella giornata di sabato 21 luglio 2012, i pannelliani del GRAF, Gruppo Radicale Adele Faccio, distribuiranno volantini e raccoglieranno firme davanti al carcere di Imperia Oneglia, durante l’orario di visita dei parenti dei detenuti (in tarda mattinata e fino alle ore 15).

Tema dell’iniziativa sarà quello dell’AMINISTIA SUBITO: quattro giorni di nonviolenza, sciopero della fame e silenzio; una mobilitazione per la grande Riforma della Giustizia, per uscire dalla condizione criminale rispetto alla nostra stessa Costituzione, alla giurisdizione europea e alla coscienza civile del nostro Paese.

Nel pomeriggio, i militanti del “GRAF” si sposteranno in Via San Giovanni, sempre ad Oneglia, e lì proseguiranno la loro iniziativa, unitamente ad un’azione di promemoria nei confronti della riforma del SISTEMA ELETTORALE: dopo il “porcellum”, visto che prima o poi si tornerà a votare, con quale metodo si affronteranno le prossime elezioni? Marco Pannella propone da anni una riforma in senso uninominale puro, anglosassone, ad un solo turno. Sarà bene non aspettare l’ultimo momento (il 2013), ma pensarci per tempo…

Per informazioni: http://www.meetup.com/imperiese/ (=”AUTORITA’ E INDIVIDUO”, IL PRIMO, IL PIU’ ANTICO E IL PIU’ NUMEROSO MEETUP DELLA RIVIERA); http://grupporadicaleadelefaccio.wordpress.com/ (Sito del GRAF); http://www.amnistiasubito.it (Appello promosso dal Partito Radicale Transnazionale Transpartito); http://www.uninominale.it/ (Lega per l’Uninominale)Immagine            

Imperia, 19 luglio 2012 – - – Gian Piero Buscaglia, tel. 329 72 16 116

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PRIMI RISCONTRI GIORNALISTICI:

SanremoNews*: http://www.sanremonews.it/2012/07/19/leggi-notizia/argomenti/politica-1/articolo/imperia-il-21-luglio-raccolta-firme-del-graf-davanti-al-carcere-per-lamnistia.html

Riviera24**: http://www.riviera24.it/articoli/2012/07/19/137613/sciopero-della-fame-e-ramadam-in-carcere-a-sanremo-aderiscono-circa-180-detenuti

* SanremoNews ci ha sempre trattati male (forse perché ha in redazione un ex sindacalista Cgil?); stavolta, oltre a non saper scrivere la sigla GRAF (sono iniziali di un nome proprio, come si può indicare “Graf”?), ha TAGLIATO E RESO INUTILE IL LINK del Meetup “Autorità e Individuo”: era stato esplicitamente chiesto di riportare i link e le relative indicazioni; queste ultime sono sparite, e il link risulta errato.

** Riviera24, giornale del Vescovo, solitamente corretto, stavolta parla di Ramadan (?) e Sanremo; poi inserisce l’iniziativa del GRAF ad Imperia, ma soltanto nel corpo dell’articolo. E, soprattutto, TAGLIA LA SECONDA PARTE (relativa alla Riforma del Sistema Elettorale, con il tavolo in Via S.Giovanni di Oneglia, che in tal modo sparisce dalla notizia!).

Rassegnamoci e aspettiamo i giornali di domani, la carta stampata de Il Secolo XIX e la Stampa.

NB: G.Piero Buscaglia NON è iscritto, nel 2012, a Radicali Italiani; né il GRAF appare fra le Associazioni riconosciute. Inoltre, il testo non include mai il termine “radicali” (preferendo quello di “pannelliani”). Speriamo che, almeno su wordpress, i vari link siano… linkabili!

“Lo sfratto dei Padri Benedettini al Cinema Eden”

ImmagineImmagineLo storico cinema Eden di Pegli e l’annessa arena estiva sono a rischio di essere trasformati in un parcheggio sotterraneo a tre piani: lo sfratto ai gestori – voluto dai Padri Benedettini di Finale Ligure proprietari dell’immobile ed avversato da buona parte del quartiere – potrebbe avvenire già entro la fine di questo mese. 

Il progetto è molto discusso per la presenza di una falda acquifera e per i seri danni che potrebbe arrecare ad altri edifici e non ha mai ottenuto il parere favorevole del Municipio di Genova Ponente, inoltre poco tempo fa sempre a Pegli (in via Dagnino) parte di una collina è franata durante i lavori per la realizzazione di un altro discusso parcheggio ed ha costretto all’evacuazione di alcuni caseggiati; nonostante questo la Giunta di Marta Vincenzi – dopo la riduzione da 4 a 3 piani della costruzione - nel 2011 aveva deciso di concedere i necessari permessi ed i lavori in virtù di questo potrebbero iniziare al più presto.

La vicenda ricorda molto da vicino quella del contestatissimo parcheggio di Villa Rosa, realizzato sotto parte di un parco pubblico e proprio davanti ad una scuola; durante la campagna elettorale del 2007 Marta Vincenzi promise di bloccare la costruzione del parcheggio, salvo rimangiarsi quanto dichiarato e dare il via libera all’apertura del cantiere poco dopo essersi insediata.

L’Eden è in attività dall’inizio degli anni ’20 ed è l’ultimo cinema rimasto a Pegli, fino ad alcuni anni fa c’erano anche l’Andrea Doria, il Cinema Teatro Carillon e l’Astra Estivo che si trovava proprio a Villa Rosa ;    l’Arena Eden è a sua volta l’ultimo cinema all’aperto rimasto a Genova dopo le chiusure del Nettuno, del Cinema nel Roseto (nei Parchi di Nervi) e delle Arene Estive di Villa Croce, Villa Rossi, Villa Imperiale e Molassana. 

Diverse forze politiche tra cui il Movimento a 5 Stelle e la Lega sono contrarie alla realizzazione del parcheggio e un comitato di cittadini si è attivato da tempo per cercare di scongiurare la chiusura del cinema

   articolo di Alessandro Ponte pubblicato sul Secolo XIX martedì 22-5-2012

  a questi link l’articolo di Marco Preve pubblicato su Repubblica il 23-6-2011  e il post del Movimento 5 Stelle

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  http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/23/park-sotto-il-cinema-eden-pegli-in.html

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/genova/2012/04/difendiamo-il-cinema-eden-di-pegli—m5s-genova.html

 

“Addio a Carlo Petrini: “centravanti nato”"

E’ morto ieri a 64 anni Carlo Petrini, l’ex-centravanti di Genoa, Milan, Torino, Catanzaro, Roma, Bologna e Savona; era malato da tempo di un tumore e di glaucoma in forma grave che imputava ai farmaci assunti durante l’attività sportiva.

Aveva denunciato nei suoi libri a partire dagli anni ’90 gli scandali del doping e del calcio scommesse, le morti e le malattie di molti ex-giocatori (alcuni dei quali come Beatrice erano stati suoi compagni di squadra) e molte vicende amare e rimosse del nostro calcio, tra queste la morte del centrocampista del Cosenza Donato Bergamini avvenuta nel 1989 su cui la Procura di Castrovillari ha da poco riaperto l’inchiesta con l’imputazione di omicidio volontario.

Carlo Petrini partecipò il 30-10-2008 a Chianciano al VII Congresso di Radicali Italiani ed ai lavori di una delle commissioni  -  ne riproponiamo l’intervento in audiovideo nella scheda di Radio Radicale a questo link

http://www.radioradicale.it/scheda/265729/vii-congresso-di-radicali-italiani-commissione-ipoteca-contemporanea-contro-la-civilita 

l’articolo di Claudio Mangini con l’intervista a Turone è stato pubblicato sul “Secolo XIX” martedì 17-4-2012

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“Firme false alle Regionali in Liguria: indagati in 24″

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articoli pubblicati dal Corriere Mercantile martedì 20-3-2012 (edizione Genova) – venerdì 23 e sabato 24-3-2012 (edizione Levante)

 

“FIRME FALSE ALLE REGIONALI: RICHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO A GENOVA”

articolo pubblicato dal Secolo XIX giovedì 24-5-2012 a pagina 23



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